Cantieri edili: arrivano le nuove sanzioni e riguardano anche chi ristruttura casa

03.05.2024
Cantieri edili: arrivano le nuove sanzioni e riguardano anche chi ristruttura casa
Cantieri edili: arrivano le nuove sanzioni e riguardano anche chi ristruttura casa

Lo prevede la nuova bozza del decreto lavoro, pensata per frenare il dramma delle morti bianche: ecco le nuove norme per appalti pubblici e privati

Una vera e propria emergenza nazionale. Non si placa in Italia la strage dei morti sul lavoro. Una piaga ricordata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 1°maggio. E il governo studia le contromosse, a partire da uno dei settori più critici, dove si registra il maggior numero di vittime e di irregolarità: quello delle costruzioni. 

Le nuove sanzioni per le irregolarità nei cantieri 

In arrivo una nuova stretta sul lavoro nero nei cantieri edili: chiunque verrà trovato a impiegare manodopera non formalizzata da specifici accordi lavorativi, incorrerà in multe e segnalazioni all’autorità anti-corruzione. Lo prevede la nuova bozza del Decreto Lavoro predisposta dal governo che riguarda anche i piccoli proprietari di abitazioni che potranno incorrere in multe fino a 5mila euro. 

Sì, perché chi ristruttura casa potrà presto essere tenuto ad accertarsi che il costo della manodopera sia congruo alla mole di lavori effettuati. Un obbligo che in realtà esiste già, ma per il quale finora non esistevano sanzioni sotto una certa soglia. 

Le sanzioni in caso di esito negativo della verifica della congruità della manodopera scatteranno per tutti gli appalti pubblici e per lavori a partire da 70mila euro nel privato. Nel primo caso viene eliminata la soglia di 150mila euro: in caso di violazione, il responsabile del progetto, può essere segnalato all’ Anac.

Negli appalti privati invece, la soglia scende da 500mila a 70mila euro, in pratica il valore di una ristrutturazione di un’abitazione. In caso di irregolarità scatta una sanzione da 1.000 a 5.000 euro per il committente che è tenuto a verificare il costo e il numero dei lavoratori impiegati nel cantiere.

Cosa cambia se la norma viene approvata 

La norma modifica quanto previsto dall’ultimo decreto Pnrr, che stabilisce che, prima di procedere al saldo finale dei lavori, il responsabile del progetto, negli appalti pubblici, e il committente, negli appalti privati, verifichino la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva.

Tradotto: si deve dapprima dimostrare (e deve poi essere verificato) che il numero di lavoratori impiegati sia quello necessario a portare avanti il cantiere o l’appalto. L’attestazione di congruità della manodopera viene rilasciata dalle casse edili territoriali. 

Ora però scattano anche le sanzioni che si estendono a soglie più basse delle precedenti. Come già anticipato: per tutti gli appalti pubblici, in mancanza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione della posizione da parte dell’impresa affidataria dei lavori, la violazione viene segnalata all’Anac ai fini della valutazione della performance del responsabile del progetto.

Negli appalti privati, in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione della posizione da parte dell’impresa affidataria dei lavori, scatta la sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro a carico del committente.

Fonte: Today

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