L’ex principe Andrea Moutbatten-Windsor e l’illegittimità delle perquisizioni
Un giudice dell’Alta Corte di Londra ha dichiarato che le perquisizioni effettuate a febbraio nelle residenze di Andrea Moutbatten-Windsor sono state «illegittime». L’ex principe ha presentato un ricorso contro le operazioni della polizia, che erano parte di un’indagine collegata alla figura controversa di Jeffrey Epstein, secondo quanto riportato Attuale.
Le perquisizioni si sono svolte all’inizio dell’anno nelle dimore di Sandringham e Windsor e hanno portato all’arresto temporaneo di Moutbatten-Windsor per quasi 24 ore. Quest’operazione ha suscitato polemiche e domande sulla legittimità delle azioni della polizia.
La decisione del giudice, tuttavia, non implica la chiusura dell’indagine condotta dalla Thames Valley Police riguardo alle relazioni passate dell’ex principe con Epstein. Quest’ultimo è noto per le sue attività criminose e le sue cerchie di contatti discutibili.
In aggiunta, la polizia ha presentato una richiesta per trattenere i beni sequestrati, sostenendo la legalità del sequestro in base a una normativa differente. Questa richiesta sarà esaminata nel 2027, portando a ulteriori sviluppi in un caso già fortemente scrutinato dall’opinione pubblica e dagli organi di giustizia.