Caso Resinovich: il legame tra la sepoltura a Trieste e l’inchiesta per omicidio

14.04.2026 20:35
Caso Resinovich: il legame tra la sepoltura a Trieste e l'inchiesta per omicidio

Trieste, 14 aprile 2026 – “Mia sorella Liliana Resinovich è tornata a Trieste, questo almeno mi è stato comunicato, mi risulta che i suoi resti ora siano all’obitorio. Ma non sappiamo ancora quando potremo celebrare il funerale”, ha dichiarato Sergio, fratello di Lilly, in merito al complesso caso che ha sollevato un grande interesse nazionale. Per la procura, non ci sono dubbi: la 63enne, pensionata della Regione Friuli Venezia Giulia, è stata uccisa la mattina stessa della scomparsa, il 14 dicembre 2021, per “asfissia meccanica esterna”, riporta Attuale.

Il nulla osta della procura alla sepoltura, datato 23 marzo, è arrivato dopo che il fratello aveva presentato un’istanza per la riconsegna delle spoglie. La situazione è resa ancora più intricata dalla legge 35 del 9 marzo 2026, che impedisce al marito di Liliana, Sebastiano Visintin, di avere voce in capitolo sulle esequie poiché coinvolto nell’indagine per omicidio.

Questa storia, umanamente delicatissima, sembra distaccata dall’inchiesta principale, ma i due aspetti sono collegati. Il marito, accusato di omicidio, non può influenzare le decisioni riguardanti il funerale, il che ha generato ulteriori discussioni tra i familiari e la comunità.

Il primo funerale di Liliana Resinovich

Il funerale di Lilly si era svolto il 25 gennaio 2022, venti giorni dopo il ritrovamento del cadavere nel parco dell’ex manicomio. A febbraio 2024, la riesumazione è stata necessaria per una seconda autopsia condotta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. “Quel giorno le avevo chiesto scusa; è stato un passaggio doloroso. Ma il suo corpo doveva ‘parlare’, doveva dirci la verità su ciò che era accaduto”, ha raccontato la cugina Silvia Radin durante un’intervista.

Cosa ha ipotizzato la consulenza Cattaneo

Secondo Cattaneo, “la morte di Liliana Resinovich è da collocarsi in via di elevatissima probabilità nella mattinata del 14 dicembre 2021”. Questa affermazione è sostenuta anche dalla famiglia di Liliana, che non ha mai avuto dubbi sull’assassinio. Claudio Sterpin, un testimone chiave, è deceduto il 14 febbraio 2026, pochi mesi dopo aver affermato la sua convinzione riguardo all’omicidio.

Dove sarà seppellita ora Lilly

Lilly, che il prossimo 26 aprile avrebbe compiuto 68 anni, dovrà essere sepolta in una bara di zinco. I suoi resti, secondo la magistrata, devono “rimanere a disposizione per eventuali ulteriori esigenze investigative”, il che implica un divieto di cremazione. La prima sepoltura non prevedeva queste precauzioni, e il corpo di Lilly era in condizioni deteriorate, come più volte osservato dalla dottoressa Cattaneo.

Sulla nuova lapide, anticipa il fratello Sergio, saranno riportate unicamente la data di nascita e quella di morte, 14 dicembre 2021, e non il 5 gennaio 2022, come precedentemente indicato.

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