Catherine e Nathan tornano al casolare dopo la scadenza del contratto con il B&B a Palmoli

25.04.2026 18:15
Catherine e Nathan tornano al casolare dopo la scadenza del contratto con il B&B a Palmoli

Famiglia nel bosco: tornano a Palmoli ma i figli sono ancora in una casa famiglia

Palmoli, 25 aprile 2026 – Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono rientrati nella loro abitazione nel bosco una settimana fa, dopo aver lasciato il B&B di Armando Carusi. La coppia anglo-australiana si trova al centro di un contenzioso legale che ha portato il Tribunale dei minori dell’Aquila a sospendere la loro responsabilità genitoriale e a trasferire i tre figli in una casa famiglia dal 20 novembre scorso, riporta Attuale.

Allo stesso tempo, anche la madre e la sorella di Catherine sono tornate in Australia, dopo aver fornito supporto alla donna durante i mesi di difficoltà. Nonostante le avversità, Nathan e Catherine continuano a seguire il progetto di ristrutturazione del casolare, conforme alle richieste del giudice, che è attualmente in fase di completamento sotto la supervisione dell’architetta Maria Mascarucci.

A breve si attende la presentazione del programma di lavori presso il Municipio di Palmoli. Nel frattempo, Nathan ha visitato un appartamento di proprietà del Comune, situato vicino al campo sportivo del paese, reso disponibile gratuitamente dal sindaco Giuseppe Masciulli. Come dichiarato dalla coppia, il trasloco avverrà con il ritorno dei bambini.

Il 22 aprile, durante una conferenza stampa alla Camera, Nathan e Catherine si sono presentati con disegni e letterine dei loro bambini, esprimendo la profonda sofferenza causata dalla separazione. Catherine ha dichiarato: “Mi sembra di vivere un incubo, sono franca: non ho mai visto, né sentito, una forma di crudeltà così estrema come quella che stanno subendo i miei figli”. Ha anche condiviso un messaggio ricevuto dai figli in occasione del suo compleanno, esprimendo quanto le manchi la famiglia.

Mi sembra di vivere un incubo, sono franca: non ho mai visto, né sentito, una forma di crudeltà così estrema

Nathan ha aggiunto: “Il dolore, non potete immaginare quanto, abbiamo passato negli ultimi 5 mesi e specialmente i bambini. Hanno avuto stress, dolore, paura. Mia moglie e io siamo uniti più di prima, il nostro amore è più forte che mai: il nostro desiderio più grande è di essere ricongiunti, essere una famiglia come prima.” La garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, ha denunciato l’allontanamento dei bambini, evidenziando la necessità di investimenti per supportare le famiglie piuttosto che separarle.

Il professor Massimo Ammaniti e la professoressa Daniela Pia Rosaria Chieffo hanno espresso preoccupazioni sui danni che l’allontanamento può causare ai minori. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione infanzia, ha definito la situazione come una violenza di Stato, dichiarando che non avrà pace finché questa famiglia non sarà riunita. Il legale della coppia, Marco Femminella, ha sottolineato che non ci sono segni di abusi o maltrattamenti, ma piuttosto una genitorialità attenta e consapevole.

Nel frattempo, il caso dei Trevallion ha ispirato un libro, “La famiglia nel bosco – un libro ispirato a una storia vera”, scritto da Leonora Carusi, figlia dell’ex ristoratore di Ortona. Pubblicato il 21 aprile, il libro racconta le vicende di tre bambini che, nonostante l’allontanamento, riescono a riunirsi con i genitori. Leonard Carusi ha espresso la sua speranza che la storia di Catherine e Nathan possa avere un lieto fine anche nella realtà.

1 Comment

  1. È davvero incredibile che succedano cose del genere! La separazione dei bambini dai genitori è una crudeltà inaccettabile. La famiglia deve rimanere unita, non importa le difficoltà. Spero che possano riunirsi presto e trovare pace nel loro casolare!

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