Attivisti della Global Sumud Flotilla ricoverati in Turchia dopo maltrattamenti in Israele
Circa cinquanta attivisti, tra cui un italiano, sono stati ricoverati negli ospedali di Istanbul, in Turchia, a causa delle ferite e delle violenze subite durante la loro detenzione da parte delle autorità israeliane. La spedizione della Global Sumud Flotilla era stata bloccata nei giorni scorsi in acque internazionali, con gli attivisti arrestati e successivamente espulsi. Alcuni di loro sono stati trasferiti in Turchia, dove hanno ricevuto assistenza medica, riporta Attuale.
Gli organizzatori della missione hanno segnalato almeno 15 casi di violenza sessuale tra gli attivisti e molte persone hanno riportato fratture a arti, clavicole e costole, oltre a contusioni e ferite da proiettili di gomma. Il ministero degli Esteri italiano ha confermato che l’attivista italiano è seguito dal consolato d’Italia a Istanbul da giovedì, e una volta giunto in ospedale, è stato ricoverato per accertamenti sanitari.
Israele, nei giorni scorsi, aveva intercettato le imbarcazioni della Flotilla e aveva portato quasi tutti gli attivisti al porto di Ashdod, dove, secondo quanto riportato da Adalah, un centro legale indipendente, gli attivisti avrebbero subito maltrattamenti e abusi che hanno richiesto il ricovero di almeno tre di loro.
Durante la loro detenzione, il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video in cui cammina tra gli attivisti legati a terra, suscitando forti critiche a livello internazionale. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno espresso il loro disapproval verso quanto avvenuto, definendo le immagini diffuse da Ben Gvir “inaccettabili”.