Commemorazione di nuovi Giusti della Farnesina: Un omaggio al coraggio diplomatico
Il 23 aprile, la Farnesina ha ospitato una cerimonia significativa in cui sono stati aggiunti cinque nuovi nomi al “Giardino dei Giusti della Farnesina”, un’iniziativa che celebra il coraggio di diplomatici che hanno messo in pericolo le proprie vite per salvare altri, riporta Attuale.
Alla cerimonia, hanno partecipato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il presidente della Fondazione Gariwo Gabriele Nissim. Durante il suo intervento, Tajani ha sottolineato come l’esempio dei Giusti rappresenti un “monito quotidiano” sul vero significato del servizio allo Stato, mantenendo sempre al centro la persona.
I nuovi cippi commemorativi rendono onore a figure emblematiche che si sono distinte per le loro azioni coraggiose. Tra questi, Vito Positano, viceconsole a Sofia, che nel 1877 salvò Sofia dall’incendio su ordine di Osman Pascià; Francesco Babuscio Rizzo, che durante l’occupazione nazifascista sottrasse centinaia di esuli dalla deportazione a Roma; Tito Spoglia, viceconsole nel Katanga, che perse la vita organizzando l’evacuazione degli italiani durante una rivolta; Giorgio Giacomelli, primo segretario a Léopoldville, che salvò decine di italiani durante la rivolta dei Simba nel 1964; e Piero De Masi, che nel 1973, durante il golpe di Pinochet a Santiago, aprì la sua sede a persone in pericolo, assicurando rifugio a circa settecentocinquanta asilados.
Il sindaco Gualtieri ha enfatizzato l’importanza di una tradizione diplomatica che ha visto personalità scegliere “scelte etiche” nei momenti difficili, mentre Nissim ha ribadito che l’Italia, con più di duecento Giardini, è tra i paesi più attivi nel ricordare i propri Giusti e fare di questo patrimonio un valore civico condiviso.
Con l’aggiunta di questi nomi, il totale dei Giusti commemorati nel Giardino sale a quattordici, dopo i nove della prima inaugurazione nel marzo 2024. La selezione è stata effettuata dalla Commissione dei Giusti della Farnesina, coordinata dal ministro plenipotenziario Stefano Baldi e composta da una serie di esperti del settore diplomatico.
L’iniziativa ha un valore educativo, intesa non solo per i giovani diplomatici in formazione, ma anche per il pubblico in generale, per promuovere una cultura della memoria. La frase di apertura di Tajani ha riassunto bene questo concetto: “Ricordare i Giusti è un atto di responsabilità civile”, sottolineando come la comunità scelga i propri riferimenti morali. I quattordici cippi, situati sotto i platani che adornano il piazzale della Farnesina, fungono da memoria silenziosa di una tradizione diplomatica italiana che continua a sopravvivere, incarnando un impegno morale. (aise)