Co-Opera 2026: conferenza nazionale sulla cooperazione allo sviluppo a Roma dal 26 al 27 maggio

22.05.2026 12:45
Co-Opera 2026: conferenza nazionale sulla cooperazione allo sviluppo a Roma dal 26 al 27 maggio

Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo a Roma

Si terrà a Roma, da martedì 26 a mercoledì 27 maggio, presso l’Auditorium della Conciliazione e le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, la terza Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, riporta Attuale.

Convocata ogni tre anni dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la conferenza, denominata Co-Opera 2026, avrà la partecipazione di Antonio Tajani. Questo evento rappresenta un’opportunità per discutere priorità e iniziative della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario, nonché un momento di dialogo tra i protagonisti del sistema della cooperazione italiana.

La conferenza sottolinea l’impegno dell’Italia nella costruzione di relazioni internazionali e nei progetti di sviluppo, sia in Africa che nel resto del mondo. La cooperazione allo sviluppo è parte integrante della politica estera italiana, utilizzata per rafforzare l’immagine del Paese e sviluppare progetti che abbiano un impatto significativo, oltre a garantire risposte tempestive ai bisogni delle popolazioni partner.

Il programma include una prima sessione martedì alle 10.00, intitolata “La grande Famiglia della cooperazione italiana allo sviluppo – fare squadra Insieme”, moderata dalla giornalista Rai Giorgia Cardinaletti. Seguiranno sessioni tematiche sulle esperienze nella cooperazione italiana e sulla celebrazione dei dieci anni dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), inaugurate dal viceministro Edmondo Cirielli.

La conferenza proseguirà mercoledì 27 maggio con una sessione plenaria su “Educazione e conoscenza alla base di crescita e sviluppo”, seguita da ulteriori approfondimenti. La giornata si concluderà alle 15.00 con un’intervista di Giorgia Cardinaletti al Viceministro Cirielli, focalizzata sul contributo italiano nel contesto del Piano Mattei, chiudendo così i lavori di Co-Opera.

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