Roma, 22 maggio 2026 – Il ricordo di Giorgio Almirante “continua a vivere nel percorso della destra italiana”. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa, la premier Giorgia Meloni ha dedicato un post al fondatore del Movimento Sociale Italiano, deceduto nel 1988, definendolo una “figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana”. Meloni ha affermato che “restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto”, riporta Attuale.
Almirante, che è stato deputato per 40 anni durante la prima Repubblica, fondò il Msi nel dopoguerra, a partire dalle ceneri del partito fascista. Alto funzionario del regime fascista, ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto al Ministero della Cultura Popolare nella Repubblica di Salò, sostenuta da Adolf Hitler e guidata da Benito Mussolini, dopo l’8 settembre 1943. Prima della sua morte, Almirante cedette il testimone della fiamma tricolore a Gianfranco Fini, che ha successivamente avviato il movimento verso una versione più moderata, Alleanza Nazionale, dove è cresciuta Giorgia Meloni.
La premier non ha mai rinnegato l’eredità di Almirante, rivendicandola oggi con forza: il suo ricordo, scrive, “continua nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione”.
L’attacco di Orlando (Pd)
Le critiche dalla sinistra non tardano ad arrivare: “Meloni rivendica continuità con il percorso politico di Giorgio Almirante. Un percorso iniziato con la redazione de ‘La difesa della razza’ (la rivista diretta da Almirante che promuoveva le leggi razziali fasciste), passando per i repubblichini di Salò, fucilando partigiani, intrecciandosi con la stagione dell’estremismo nero. Un bel percorso!”, scrive su X l’ex deputato e ministro del Partito Democratico, Andrea Orlando.
La Russa cita Napolitano
A destra, il sentiment espresso da Giorgia Meloni è condiviso. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha reso omaggio alla figura di Giorgio Almirante, affermando: “Un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla Nazione, con coerenza, passione e profondo rispetto delle Istituzioni repubblicane e dell’avversario politico, come quando, tra lo stupore generale, arrivò a Botteghe Oscure per rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer”.
L’ex AN ha pubblicato una card con le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, scritte nel 2014 in occasione del centenario della nascita di Almirante. Napolitano scriveva che Almirante “ha avuto il merito di contrastare impulsi e comportamenti antiparlamentari che tendevano periodicamente ad emergere, dimostrando un convinto rispetto per le istituzioni repubblicane (…) è stato espressione di una generazione di leader di partito che, pur da posizioni ideologiche profondamente diverse, hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto, a dimostrazione di un superiore senso dello Stato”.