Riconfermata la condanna per gli stupri a Caivano, le famiglie delle vittime esprimono sollievo
La Corte di Appello di Napoli ha confermato le condanne per i due maggiorenni coinvolti negli stupri ai danni di due cuginette di 10 e 12 anni a Caivano, nel Napoletano, avvenuti nell’estate del 2023. Questo caso ha scosso profondamente il Paese, portando il 31 agosto 2023 l’arrivo della premier Giorgia Meloni a Caivano, dove ha annunciato un’operazione di riqualificazione della città, riporta Attuale.
Il 21enne Pasquale Mosca ha subito una pena di 13 anni e 4 mesi, confermata dalla corte, mentre la sentenza per Giuseppe Varriale è stata ridotta a otto anni e otto mesi, rispetto ai 12 anni e cinque mesi inflitti in primo grado. Durante la requisitoria, il sostituto procuratore generale di Napoli aveva chiesto la conferma della condanna per Mosca e proposto un concordato per Varriale, richiesta non accettata dal legale del giovane, l’avvocato Dario Carmine Procentese. Entrambi gli imputati non erano presenti alla lettura della sentenza.
I genitori della più giovane delle vittime hanno espresso la loro soddisfazione per il verdetto, affermando: “La nostra bambina e noi come famiglia possiamo tirare un altro sospiro di sollievo”. L’avvocato Clara Niola, difensore della madre della bambina, ha descritto la sentenza come “un altro punto fermo raggiunto e di danni lesivi della dignità non quantificabili”. Anche l’avvocato Giovanna Limpido, rappresentante del padre, ha sottolineato il profondo dolore del genitore, definendolo “ancora affranto e distrutto dalla vicenda”, ma ha aggiunto che ha ottenuto “una minima soddisfazione” dal verdetto.
Nel corso della gravissima vicenda erano coinvolti anche sette minorenni, di cui solo uno è attualmente in carcere, mentre gli altri sei hanno usufruito della messa alla prova per due anni, con quattro di loro che hanno ricevuto il beneficio senza passare per un processo.