Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha risposto alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, evidenziando le sue posizioni riguardo all’incorporazione di Italia Viva nella coalizione. Durante la presentazione del suo libro “Una nuova primavera” a Frosinone, ha avvertito che la responsabilità delle alleanze politiche ricade soprattutto sul Nazareno. «Perdere il simbolo con Grillo? Ho fatto l’avvocato ed è un’eventualità che non considero», riporta Attuale.
L’alleanza con Renzi e le amministrative
Conte ha affermato che la scelta di includere Italia Viva nella coalizione è da addebitare principalmente al Partito Democratico. Ha ribadito la posizione del Movimento 5 Stelle di essere aperti alla coalizione, ma ha posto condizioni chiare sulle garanzie programmatiche: «L’abbiamo dimostrato ormai in centinaia di occasioni a livello di amministrazioni locali. Generosamente ci predisponiamo per andare in coalizione. Ovviamente, pretendiamo che tutti si lavori in modo responsabile per un programma serio che sia utile e coerente per la comunità a beneficio dei cittadini, delle comunità locali». Riguardo ai candidati, ha dichiarato: «Per quanto riguarda i candidati, non rivendichiamo nessuna pretesa di imporre i nostri candidati, ma lavoriamo sempre perché ci sia un candidato o una candidata affidabile e credibile che possa offrire garanzie di buona competitività».
Primarie, riarmo e la replica su “Uno vale uno”
Rispondendo alle dichiarazioni recenti di Schlein sulla selezione del candidato premier della coalizione, Conte ha sottolineato: «Ha ufficialmente confermato che per lei sono due le strade: o la candidata a premier è lei oppure ci saranno le primarie. Io credo, a questo punto, che la strada sia ben chiara e che non ci siano alternative: sarà la strada delle primarie perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione democratica».
In merito all’affermazione della segretaria dem riguardo al principio “uno non vale uno”, Conte ha chiarito: «Per me ‘uno vale uno’ significa che contano i cittadini, che per la stragrande maggioranza, tra il 60 ed il 70 per cento, dice basta a questa escalation militare a suon di armi. Dicono basta al riarmo, vogliono che quei soldi vengano messi nella sanità, nella scuola, negli asili nido, nell’istruzione. Per me contano loro».
Il simbolo M5S e il contenzioso con Grillo
Sulla questione riguardante la disputa legale con Beppe Grillo in merito al nome e al simbolo del Movimento 5 Stelle, Conte ha concluso con tono fermo: «Ho fatto l’avvocato ed è un’eventualità che non considero».