Controversia Rai: contestazione disciplinare per Sigfrido Ranucci, rischio licenziamento

16.09.2026 14:15
Controversia Rai: contestazione disciplinare per Sigfrido Ranucci, rischio licenziamento

Roma, 16 settembre 2026 – Prosegue il braccio di ferro tra la Rai e l’ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a cui l’azienda del servizio pubblico ha notificato una contestazione disciplinare, al termine dell’istruttoria del comitato etico. Il giornalista ha cinque giorni di tempo per inviare la sua memoria difensiva. Secondo quanto emerge, la contestazione è stata protocollata lunedì e trasmessa ieri, prima della formalizzazione del ricorso di Ranucci, rispetto al quale dunque non ci sarebbe alcun collegamento. La contestazione sarebbe invece legata esclusivamente alle violazioni rilevate dal comitato etico, in merito soprattutto a dichiarazioni e pubblicazioni di Ranucci, riporta Attuale.

Le accuse

Al centro del nuovo capitolo dello scontro ci sarebbero violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali dei dipendenti. Nella contestazione infatti non sarebbe menzionata la rimozione del giornalista dalla conduzione di ‘Report’ e dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai, che l’azienda del servizio pubblico considera una scelta editoriale nella sua piena facoltà.

Le conseguenze

Il procedimento potrebbe portare a un richiamo, una sospensione e in extremis al licenziamento. L’invio della lettera – secondo fonti aziendali – sarebbe un atto dovuto, slegato dalla presentazione del ricorso d’urgenza contro la rimozione dalla conduzione di Report da parte di Ranucci.

Gli episodi contestati

La contestazione riguarderebbe comportamenti come l’invio a soggetti esterni di email interne, in particolare la circolare inviata a Ranucci dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, i giudizi espressi nei confronti dei vertici aziendali e nei confronti dei nuovi conduttori di Report, e l’accesso non consentito in azienda di soggetti esterni. L’invio della lettera sarebbe, inoltre, indipendente dall’audit interno che indagherà sulle procedure aziendali seguite nella realizzazione delle inchieste di Report, e quindi su eventuali interferenze di Lavitola, che dovrebbe essere avviato successivamente.

La rimozione dalla conduzione, secondo l’azienda, risponde a logiche editoriali, essendo stata, tra l’altro, firmata da Corsini e non dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere