Controversie in Belgio per il nuovo avviso sulle pubblicità alcoliche

03.09.2026 15:35
Controversie in Belgio per il nuovo avviso sulle pubblicità alcoliche

Controversia in Belgio sulla nuova avvertenza per le pubblicità di alcolici

Alla fine di agosto, la Federazione dei produttori di birra del Belgio ha lanciato una lettera aperta al governo, accompagnata da un’immagine di amici che brindano in un bar, chiedendo di non modificare la dicitura nelle pubblicità alcoliche da «L’abuso di alcol è nocivo per la salute» a «L’alcol è nocivo per la salute», una modifica che ha suscitato un acceso dibattito anche all’interno della maggioranza. La federazione mira a far luce sull’impatto di tale cambiamento, sostenendo che la rimozione del termine “abuso” non solo cancella la distinzione tra consumo responsabile e eccessivo, ma stigmatizza i consumatori moderati e l’industria, già in difficoltà, riporta Attuale.

Questa misura fa parte di un insieme di normative approvate nel marzo 2025, volte a ridurre il consumo di alcol nella società belga, in risposta a un numero allarmante di morti annuali legate all’alcol, stimate tra le 4.000 e le 10.000 in una popolazione di poco più di 11 milioni di abitanti. In Italia, si registrano più di 17.000 decessi su 60 milioni di persone. Dopo il fumo, il consumo eccessivo di alcol è considerato la seconda causa di morte prevenibile e la prima tra i giovani.

La Federazione dei produttori di birra ha constatato un calo del 3,2% nel consumo di birra in Belgio nel 2025, rispecchiando tendenze simili in altri paesi, tra cui Italia e Francia. Gli attuali dati scientifici indicano che non esiste un livello di consumo al di sotto del quale il rischio di cancro sia nullo; l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato le bevande alcoliche come sostanze cancerogene del “Gruppo 1”. Recenti studi hanno suggerito che l’alcol possa essere la sostanza più dannosa considerando i danni complessivi associati al suo utilizzo.

Il dibattito politico si è intensificato, coinvolgendo membri della maggioranza, come Axel Ronse della Nieuw-Vlaamse Alliantie e Benoît Piedboeuf del Mouvement Réformateur, che hanno firmato la lettera aperta. Piedboeuf, intervistato da Le Monde, ha criticato la politica governativa, affermando di non essere «d’accordo con una politica da Stato paternalista che dice alla gente cosa fare». Ha inoltre espresso timori che il governo potesse portare l’industria belga dell’alcol a una situazione simile a quella del tabacco artigianale del Semois, la cui produzione è drasticamente diminuita nel 2025.

Questa questione è solo l’ultima di una serie di tensioni che caratterizzano il governo guidato da Bart De Wever, il quale ha assunto cariche nel gennaio del 2025 dopo un lungo processo di consultazione. La coalizione di governo, nota come “Arizona”, comprende il partito nazionalista di De Wever, il Mouvement Réformateur e altre forze politiche di centro e centro-sinistra, sfidando l’opinione pubblica belga in un campo di discussione sempre più controverso.

1 Comment

  1. È davvero incredibile come si stia cercando di cambiare la percezione dell’alcol e della sua pubblicità! Certo, l’abuso fa male, ma cosa succede a chi beve moderatamente? Ci sono più persone che hanno bevuto responsabilmente eppure si rischia di stigmatizzarle. In Italia? Beh, il tema è molto simile, il governo dovrebbe trovare un equilibrio piuttosto che penalizzare tutta l’industria. Ma come si fa a tutelare la salute senza colpire chi vive con responsabilità?

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