Crans-Montana, famiglie delle vittime chiedono commissariamento del Comune dopo rogo tragico

01.11.2026 22:05
Crans-Montana, famiglie delle vittime chiedono commissariamento del Comune dopo rogo tragico

Crans-Montana (Svizzera), 1 novembre 2026 – Il paese è stato scosso da una tragedia che ha visto la morte di 41 persone, la maggior parte giovani, in un incendio durante i festeggiamenti per il nuovo anno al Constellation. I feriti sono 115, molti dei quali riportano gravi ustioni. La comunità lamenta un ulteriore colpo all’immagine della Svizzera perfetta, aggravato dalla crisi finanziaria che colpisce il Comune, incapace di far fronte a possibili risarcimenti milionari, riporta Attuale.

Comune sull’orlo del fallimento

Il Comune di Crans Montana si trova ora in una situazione precaria, rischiando di non poter pagare gli indennizzi legati al caso Constellation, comprensivo di errori e omissioni della sua amministrazione. In risposta, 24 genitori hanno chiesto l’intervento del governo del Cantone del Vallese per commissariare le finanze comunali, mentre il sindaco Nicolas Féraud e altri amministratori sono attualmente sotto indagine per vari reati.

Il rischio default e i risarcimenti

L’amministrazione di Crans Montana affronta un rischio concreto di default, specialmente se dovesse far fronte a risarcimenti che potrebbero variare da 323 milioni a un miliardo di euro. Il debito netto del Comune è aumentato esponenzialmente, passando da 9,8 milioni di euro nel 2022 a 51 milioni nel 2025. Secondo l’avvocato svizzero Sébastien Fanti, che rappresenta le famiglie delle vittime, se l’indennizzo medio fosse fissato a 650 milioni di euro, circa 400 milioni ricadrebbero direttamente sulla municipalità, un onere equivalente a cinque anni di entrate fiscali annuali e a un debito di 41 mila euro per residente.

I movimenti bancari dei Moretti sotto la lente

Le indagini si sono intensificate anche nei confronti di Jacques Moretti, proprietario del Constellation e principale indagato insieme alla moglie Jessica. Gli avvocati Alfredo Zampogna e Vinicio Mardo, rappresentanti dei genitori di Chiara Costanza, una delle vittime, hanno richiesto alla procura di esaminare i movimenti bancari di Moretti, attualmente in carcere per aggressione nei confronti della moglie. Secondo i legali, non vi sarebbe alcun bene lasciato a garanzia per i risarcimenti, sollevando così interrogativi sull’operato della magistratura svizzera.

Le tensioni

Le relazioni tra le famiglie delle vittime e il Comune sono estremamente tese. L’amministrazione prevede di rimuovere le foto dei giovani dalla facciata del Constellation, proponendo di coprire il locale con una palizzata in legno decorata da stelle, dove dovrebbero apparire solo i nomi delle vittime, mentre i ritratti verrebbero spostati all’esterno. Alcune famiglie, sia svizzere che italiane, hanno dichiarato guerra a questa decisione: “I nostri figli devono avere un posto dove hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti”. Oggi Jacques Moretti è atteso per l’interrogatorio nella sua sesta apparizione a Sion.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere