Crocifissi e preghiere a Roma: manifestazione del Popolo della Famiglia contro l’islamismo il 29 giugno

29.06.2026 22:15
Crocifissi e preghiere a Roma: manifestazione del Popolo della Famiglia contro l'islamismo il 29 giugno

Armati di crocifissi e tricolore, i sostenitori del movimento Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, insieme all’influencer romano Carabella, sognano un’alleanza di destra da Meloni al generale, riporta Attuale.

Il ritrovo di lunedì 29 giugno a Roma si è svolto in un contesto di grande calore sia climatico che ideologico, con temperature che raggiungevano i 36 gradi. Questa data è stata scelta dai promotori per coincidere con la festività dei santi Pietro e Paolo, martiri cristiani e patroni di Roma. Durante l’evento si è cercato di celebrare il ritorno della religione cattolica nelle piazze romane, rivendicando la sua supremazia su quella islamica, ritenuta invasiva.

Di fronte a un pubblico di circa cento persone, hanno preso la parola Mario Adinolfi, ex deputato e leader del Popolo della Famiglia, e l’influencer Simone Carabella, noto per aver attirato l’attenzione mediatica qualche settimana fa per un episodio controverso in una festa musulmana. Adinolfi, con un discorso incendiario, ha chiesto un risveglio di coscienza contro la ‘minaccia incombente‘ dell’islam, esprimendo la sua visione di una civiltà fortemente ancorata ai valori cristiani.

«O capiamo, o moriamo»

Il titolo dell’evento, O capiamo, o moriamo. Difendiamo la fede, la famiglia, l’Italia e il futuro dei nostri figli, ha evidenziato l’urgenza di questa ‘rivoluzione’ culturale. «Noi siamo questo» ha affermato Adinolfi, sottolineando che l’Italia deve riscoprire le sue radici cristiane. Durante il suo intervento, ha lanciato appelli alla platea per recitare insieme un’Ave Maria, nonostante l’assenza dell’atteso prete che avrebbe dovuto impartire la benedizione.

Ha anche denunciato episodi di violenza legati all’islam, citando casi specifici di atti di violenza contro le donne. In modo particolare, ha menzionato i tragici eventi che hanno coinvolto famiglie di origine bengalese a Roma, chiedendosi retoricamente quanto ancora debba succedere prima che ci si renda conto dell’urgenza di agire. «Otto morti, 10 feriti in 40 giorni», ha dichiarato Adinolfi, mentre richiamava alla memoria eventi recenti come le stragi di Modena e l’omicidio di Giuseppe Guerrino a Milano.

Carabella: «L’Italia come Birmingham»

Simone Carabella ha ampliato il discorso, avvertendo che la situazione è allarmante anche in tutta Europa. «Birmingham è completamente occupata dai musulmani» ha affermato, descrivendo una realtà in cui le comunità islamiche avrebbero preso piede in molti spazi pubblici. Ha anche accusato la comunità musulmana di pretendere concessioni, come carne halāl nelle scuole e giorni di festa nei luoghi di lavoro per il Ramadān.

Tuttavia, Carabella ha rassicurato i presenti, dichiarando che gli italiani si sono risvegliati e che non permetteranno che ciò accada a Roma, rivendicando con fermezza che l’Italia è roba nostra.

La proposta di Popolo della Famiglia: niente cittadinanza senza un ciclo di studio della religione cattolica

Quando è stata chiesta una soluzione per affrontare la presenza musulmana in Italia, le risposte sono state piuttosto chiare: «Rieduchiamo gli italiani al cristianesimo!» ha urlato Carabella, mentre Adinolfi ha presentato un piano più strutturato. Ha dichiarato di non credere nella “remigrazione”, ma nella “riconquista“, suggerendo la necessità di un ciclo di istruzione religiosa cattolica anche per i ragazzi di seconda generazione. Ha insistito sul fatto che senza di questo non possa essere concessa la cittadinanza.

Il sogno di un Partito della Nazione con leadership meloniana o la volata con Vannacci

Interrogato riguardo a un possibile dialogo con Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale, Adinolfi inizialmente ha mostrato una certa resistenza, sottolineando la longevità del Popolo della Famiglia. Tuttavia, quando gli sono stati presentati i cambiamenti nella legislazione elettorale, ha mostrato una maggiore apertura, affermando di essere pronto a collaborare, purché ci sia chiarezza nei propositi e negli obiettivi. L’idea di un «Partito della Nazione» è stata evocata, unendo diverse forze politiche, dal Popolo della Famiglia a Fratelli d’Italia e oltre.

Adinolfi ha chiarito, però, che non ci sarà spazio per l’ambiguità, esprimendo preoccupazione per le promesse non mantenute da Meloni. Ha concluso sottolineando che se dovesse emergere confusione, potrebbe essere meglio per lui e il Popolo della Famiglia prendere strade separate.

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