Crosetto su Rete 4: «L’Italia non entrerà in guerra con l’Iran. Trump deve richiederci l’autorizzazione per le basi militari Usa»

19.06.2025 22:55
Crosetto su Rete 4: «L’Italia non entrerà in guerra con l’Iran. Trump deve richiederci l’autorizzazione per le basi militari Usa»

Il ministro della Difesa italiano, ospite della trasmissione “Diritto e Rovescio”, ha escluso qualsiasi possibilità di conflitto armato per l’Italia e ha esortato i cittadini italiani presenti in Iran a lasciare il paese, riporta Attuale.

«Definitivamente, l’Italia non considera la possibilità di entrare in guerra con l’Iran. Non ritengo che vi sarà mai l’invio di soldati o aerei italiani con l’intenzione di bombardare l’Iran», ha affermato il ministro Guido Crosetto. Rispondendo a domande sulla posizione italiana, in particolare nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di allearsi con Israele per attaccare Teheran, il ministro assicura che l’Italia si manterrà neutrale. «Non solo per ragioni costituzionali, ma anche perché non c’è volontà di farlo», ha chiarito Crosetto.

Timori sull’uso delle armi nucleari

Come sottolineato da altri membri del governo, Antonio Tajani e Crosetto insistono sulla necessità di una de-escalation militare. Il ministro, parlando a “Diritto e Rovescio”, ha aggiunto che è fondamentale riprendere il dialogo avviato dagli Stati Uniti. Sottolinea: «Ogni giorno porta con sé un deterioramento della situazione e rende più complesso un ritorno alla normalità. Questa guerra deve essere interrotta al più presto, poiché esiste il rischio di un’escalation data la natura delle armi coinvolte, ed è questa la mia principale preoccupazione».

Rilevanza delle basi militari statunitensi in Italia

Un aspetto cruciale nell’evoluzione del conflitto riguarda la scelta di Donald Trump, che ha preso due settimane di tempo per decidere sulla possibile partecipazione degli Stati Uniti al fianco di Israele. In caso di un intervento americano, Crosetto chiarisce il ruolo delle basi militari americane in Italia: «Queste strutture sono regolate da un accordo risalente ai primi anni Cinquanta che stabilisce che gli Stati Uniti possono utilizzarle solo dopo aver spiegato le loro intenzioni e ricevuto l’approvazione del governo italiano. Tale autorizzazione non è stata richiesta e non è mai stata necessaria finora».

L’invito ad evacuare Teheran

Durante l’intervista, il ministro ha esortato gli italiani a lasciare Teheran per la sua pericolosità crescente, in quanto le forze israeliane operano liberamente sul territorio, senza intenzione di fermarsi finché non saranno certi di aver neutralizzato la minaccia nucleare iraniana. Crosetto ha riconosciuto che l’uscita dall’Iran è «estremamente difficile» poiché richiede di attraversare Baku, in Azerbaigian, per un totale di 1.500 chilometri. La Farnesina, dal canto suo, sta cercando di facilitare il ritorno dei cittadini italiani rimasti bloccati in Israele, organizzando un volo charter dall’Egitto previsto per domenica prossima 22 giugno.

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