Di Pietro si difende dalla critica sulla sua autocandidatura per il Csm, oggi prima votazione alla Camera con fumata nera

28.10.2026 19:55
Di Pietro si difende dalla critica sulla sua autocandidatura per il Csm, oggi prima votazione alla Camera con fumata nera

Di Pietro rivendica la sua autocandidatura

Antonio Di Pietro, ex magistrato di Mani Pulite, manifesta la sua intenzione di candidarsi al Consiglio superiore della magistratura (Csm), affermando di possedere i requisiti necessari e di non necessitare di alcuna raccomandazione. Oggi si è svolta la prima votazione alla Camera, che ha nuovamente visto una fumata nera, riporta Attuale.

Dettagli sulla candidatura

Di Pietro sottolinea che la sua è “una candidatura personale e spontanea” e spiega di aver presentato la domanda tramite il sito della Camera, senza consultare alcun partito. Riguardo alla posizione dei gruppi parlamentari, afferma di non poter prevedere eventuali accordi, aggiungendo di avere le competenze per entrare nel Csm come membro laico. “Non ho bisogno di essere raccomandato da nessuno”, chiarisce. “Chi ritiene che io possa svolgere bene il mio lavoro all’interno di quell’organismo può votarmi”. La norma consente, infatti, a chi possiede i requisiti di proporre la propria candidatura senza il sostegno di un partito.

La prima votazione in Camera

Oggi, martedì 28 ottobre, la Camera ha tenuto la prima votazione, terminata come previsto con una fumata nera. I partiti politici sembrano essere intenzionati a procrastinare, poiché dal terzo scrutinio il quorum scende: i tre quinti saranno calcolati sui presenti e non più sull’intera assemblea. Nel frattempo, prosegue in Cassazione lo scrutinio per i consiglieri togati, eletti da giudici e pubblici ministeri.

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