Il PD ha un nuovo candidato di spicco per le prossime elezioni comunali di Milano. Pierfrancesco Majorino, ex assessore e attuale capo dell’opposizione in Regione Lombardia, ha ufficializzato la sua candidatura per succedere a Beppe Sala, proponendo un approccio radicale e volto a combattere le disuguaglianze nella città, riporta Attuale.
Majorino ha lanciato la sua sfida dalla periferia di Corvetto, un’area simbolo delle contraddizioni milanesi. In un teatro affollato, ha promesso di affrontare con decisione questioni critiche come il costo della vita e la mancanza di spazi verdi. Seppure riconosca i successi della giunta Sala, Majorino si distanzia proponendo una nuova fase del centrosinistra, sotto la benedizione di Elly Schlein. La reazione del pubblico, visibilmente fredda nei confronti dell’amministrazione in carica, sottolinea il desiderio di cambiamento.
La candidatura «radicale» di Majorino e l’omaggio a Mamdani
La presentazione della candidatura è stata preceduta dagli interventi di amici e sostenitori, che hanno esortato Majorino a ridare voce ai milanesi. “Ci sono, sono pronto a farlo: mi candido sindaco di Milano” ha dichiarato, enfatizzando l’urgenza di una politica progressista per un cambiamento radicale. Ha condannato la violenza esplosa recentemente e ha criticato l’idea di militarizzare la città come risposta, definendo “indegna” l’iniziativa di inviare 500 militari per le strade di Milano.
La svolta a sinistra su tasse, clima e diritti
Nel suo discorso, Majorino ha ribadito la necessità di un segnale forte al governo, mirando a mandare a casa Giorgia Meloni. Ha rinnovato il suo impegno verso la comunità Lgbt e ha proposto un salario minimo comunale e un’aliquota tra il 12,5% e il 15% per i residenti molto benestanti. Le sue idee includono anche un’Authority nazionale sull’intelligenza artificiale e misure per limitare i data center, con l’obiettivo di rendere Milano un modello di sostenibilità.
Il piano di Majorino contro l’emergenza abitativa
Majorino ha delineato un piano per affrontare l’emergenza abitativa, promettendo di avviare un ufficio del sindaco in un quartiere popolare e di convocare le parti sociali entro 15 giorni dall’inizio del mandato. Tra le proposte, un incremento “radicale” degli oneri di urbanizzazione e la creazione di almeno ventimila nuovi alloggi in dieci anni. “Difendiamoci dal ricatto dei grandi fondi immobiliari, puntiamo su rigenerazione e riqualificazione” ha sintetizzato Majorino.
Il nodo primarie e la sfida con Calabresi
Majorino riconosce il supporto di Elly Schlein nella sua corsa. Tuttavia, sa che ci sono anche altre candidature nel centrosinistra, in particolare quella di Mario Calabresi, che si presenta come una seria competizione. Majorino si è detto pronto per le primarie, sottolineando la necessità di un processo chiaro e definito, e lanciando un appello ai partiti della coalizione affinché si attivino rapidamente.