Documenti Epstein scomparsi: nuove rivelazioni su Trump e accuse mancanti

25.02.2026 13:55
Documenti Epstein scomparsi: nuove rivelazioni su Trump e accuse mancanti

Nuove rivelazioni sui documenti legati al caso Epstein riaprono il dibattito sulle connessioni tra potere e finanza negli Stati Uniti. Una inchiesta condotta da Npr ha scoperto che il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato in modo incompleto i documenti, omettendo accuse che coinvolgono l’ex presidente Donald Trump. Oltre cinquanta pagine, incluse testimonianze dell’FBI e appunti rivelatori, risulterebbero assenti. Tra queste, una donna ha dichiarato di essere stata presentata a Trump da Epstein all’età di 13 anni e di aver subito un’aggressione. Nel dossier pubblicato, questo episodio è trattato solo in forma riassuntiva, sollevando interrogativi sulla trasparenza istituzionale, riporta Attuale.

Le accuse e le indagini

Trump ha costantemente negato ogni accusa, dichiarando di essere stato «completamente scagionato». Tuttavia, i documenti rivelano che l’FBI ha intervistato la donna quattro volte, e che nelle comunicazioni interne si fa riferimento esplicito al nome dell’allora presidente. Un’altra accusatrice è stata ascoltata sei volte tra il 2019 e il 2021, descrivendo episodi di aggressione verificatisi quando era ancora minorenne, inclusa una visita a Mar-a-Lago. Queste rivelazioni alimentano sospetti di insabbiamento riguardanti la procuratrice generale Pam Bondi, accusata di non aver reso pubblici tutti i materiali necessari. Npr, che ha avuto accesso ai documenti, ha inoltre segnalato come l’amministrazione Trump avesse imposto tagli ai finanziamenti federali, aumentando la tensione politica legata al caso.

Ritardi nelle dimissioni accademiche

Il caso Epstein ha avuto ripercussioni anche nel mondo accademico. Richard Axel, premio Nobel per la medicina, ha annunciato le dimissioni da condirettore di un istituto di neuroscienze alla Columbia University. Pur non essendo accusato di illeciti, Axel è stato coinvolto in controversie per aver frequentato la casa newyorkese di Epstein e per aver mediato tra lui e contesti universitari riguardanti ammissioni e filantropia. Nella sua dichiarazione di addio, Axel ha parlato di un «grave errore di giudizio», riconoscendo di aver compromesso la fiducia sia dei suoi colleghi che degli studenti. La sua situazione riflette un fenomeno più ampio: l’impatto dell’associazione con Epstein sulla reputazione di individui anche non incriminati.

Flussi di denaro controversi

Ulteriori rivelazioni sulle finanze di Epstein mettono in luce pagamenti per circa 875.000 dollari a presunte «modelle» straniere e giovani donne legate al suo entourage tra il 2013 e il 2019. Documenti bancari indicano che tali operazioni sono state effettuate nonostante i segnali di allerta provenienti dai controlli antiriciclaggio. Questa somma, vicina al milione di dollari, aggiunge chiaramente un ulteriore elemento di preoccupazione riguardo alla rete di relazioni e movimenti monetari fondati su connessioni tra mondo finanziario, eventi mondani e potere politico. Anche a distanza di tempo dalla morte di Epstein in carcere, il suo nome continua a scatenare tempeste politiche, tenendo aperto un interrogativo scottante negli Stati Uniti: chi sapeva? Chi ha protetto? E chi ha scelto di ignorare le evidenze?

1 Comment

  1. Ma che incredibile situazione! È scioccante vedere come le istituzioni possano nascondere delle informazioni così importanti. La mancanza di trasparenza è un problema enorme… e ci si chiede sempre: chi altro sa e cosa stanno nascondendo? Posso solo immaginare le conseguenze… Non è possibile che si continui così!

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