Rimini, 1 luglio 2026 – Lo scisma si è consumato davanti a 20mila fedeli, sotto il sole di Ecõne in Svizzera. Qui stamattina don Davide Pagliarani, il riminese a capo dei lefebvriani, ha ordinato quattro nuovi vescovi della Fraternità San Pio X. Un vero e proprio atto di sfida a Papa Leone XIV, che in questi giorni aveva fatto un ultimo appello alla comunità fondata da Lefebvre, chiedendo di annullare la nomina dei vescovi. Uno strappo che di fatto sancisce lo scisma dalla Chiesa cattolica, riporta Attuale.
Le parole di sfida: “Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa”
“Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa – ha detto durante l’omelia don Davide Pagliarani – Il sacrificio che Dio ci chiede oggi è essere trattati da ribelli, ma noi vogliamo servire la Chiesa come una madre in difficoltà, che soffre. Una madre a volte tradita, una madre che ha bisogno e merita di essere amata.” Non ha dubbi il capo dei lefebvriani: quella di oggi è stata “una giornata storica, una festa”. La scomunica è certa, per lui e tutti gli altri membri della Fraternità San Pio X, fondata nel 1970 da Marcel Lefebvre. Una comunità ben radicata nel Riminese, con il Priorato Madonna di Loreto situato a Spadarolo, tra le prime parrocchie aperte dai lefebvriani in Italia. Superiore del priorato è stato per tanti anni il riminese don Pierpaolo Maria Petrucci, figura storica dei lefebvriani italiani. A Spadarolo è iniziata anche la carriera di don Davide Pagliarani, diventato superiore generale della Fraternità dal 2018: il primo italiano a ricoprire il ruolo di capo dei lefebvriani.
Il capo dei lefebvriani italiani è riminese
Nato nel 1970 a Santa Giustina, don Davide è figlio di un idraulico e di una casalinga. Il padre, scomparso da anni, è ricordato come “un gran lavoratore” dagli amici. Frequentava il bar Cacciatori, allora gestito dallo zio di don Davide. La madre è ancora viva e abita vicino alla chiesa di Santa Giustina. Don Davide è entrato nella comunità lefebvriana a 19 anni, nel 1989, dopo aver iniziato il seminario di Flavigny. Nel 1996 è stato ordinato presbitero della Fraternità San Pio X. “Una decisione che ha fatto soffrire molto i genitori”, assicurano alcuni amici. Cugino alla lontana di Gabriele e Fabrizio Pagliarani, titolari del bagno 26, don Davide non è stato l’unico della famiglia ad abbracciare la comunità lefebvriana, anche un cugino, don Aldo Rossi, ne fa parte.
Don Davide ha passato 7 anni in servizio nel priorato di Rimini
Don Davide ha passato 7 anni in servizio nel priorato di Rimini, dove oggi vivono 4 presbiteri: il priore, don Ludovico Sentagne, e i vicari don Luigi Moncalero, don Marco Laghi e padre Daniele Gianre. Insieme a loro, a Spadarolo, ci sono le suore ‘Discepole del Cenacolo’. Partecipano a ogni messa un numero considerevole di fedeli, formando una comunità riservata ma pronta a scendere in strada per le sue battaglie. Insieme ad altri, i lefebvriani hanno più volte organizzato cortei di protesta e preghiere contro il Rimini summer pride, la parata dell’orgoglio Lgbt.