Trump dichiara un approccio “a profilo basso” nelle trattative con l’Iran
Il presidente Donald Trump, in una telefonata con Axios, ha sorpreso con un’affermazione inaspettata riguardo le sue trattative con l’Iran sull’accordo nucleare, dichiarando: “Stiamo mantenendo un profilo basso. Stiamo conducendo solo una trattativa parziale con loro, stiamo semi-negoziando”, riporta Attuale.
Questa mossa arriva in un contesto economico difficile per Teheran, caratterizzato da un’inflazione elevata e dalla mancanza di fondi, come sottolineato dallo stesso Trump. In merito alla situazione a Gaza, ha citato la storica avversaria Hillary Clinton, la quale ha affermato: “Al mondo potrà non piacere il piano di Trump su Gaza, ma non c’è alternativa”.
Trump ha evidenziato come il blocco navale degli Stati Uniti stia aggravando la crisi economica del regime iraniano. Tuttavia, la situazione attuale presenta sfide per Trump, il quale – secondo il Wall Street Journal – potrebbe dichiarare vittoria nella guerra contro l’Iran anche senza un accordo formale sul nucleare, a condizione che Teheran riapra completamente lo Stretto di Hormuz.
Nonostante la crisi, Trump mantiene ottimismo, affermando che “le cose si sistemeranno. Si sistemano sempre”. In relazione al prezzo del petrolio, ha notato che la diminuzione, ora sopra i 75 dollari al barile, ha ridotto l’impatto del conflitto sui consumatori americani.
Si prevede che gli Stati Uniti possano prorogare il cessate il fuoco mentre mantengono aperte opzioni militari, fino alle prossime elezioni di novembre, dove Trump rischia di perdere sia la Camera che il Senato. La sua strategia sembra ora concentrarsi sull’allentamento delle tensioni energetiche internazionali, piuttosto che sulla questione nucleare immediata.
Inoltre, Trump ha recentemente posato confronti visivi tra sua moglie Melania e la moglie di un candidato al Senato del Michigan, Abdel El-Sayed, evidenziando come la guerra rimanga un tema scomodo, malgrado il calo dell’impopolarità del partito democratico dal 2018 al 2026.