Evacuazioni di massa in Cina a causa del tifone Dolphin
Oltre un milione di persone è stato evacuato nella Cina orientale per l’arrivo del tifone Dolphin, che ha toccato le coste domenica scorsa portando forti piogge e rischi di inondazioni e frane. Al momento dell’impatto, i venti sostenuti vicino al centro del tifone hanno raggiunto una velocità massima di 151 chilometri orari, rendendolo il tifone più potente che abbia colpito la Cina nel 2025, riporta Attuale.
Le prime città a essere colpite comprendono Yuhuan e Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang, dove sono state evacuate oltre 900.000 persone e sono stati attivati circa 1.500 rifugi di emergenza. I meteorologi avvertono che nei prossimi giorni nella provincia potrebbero cadere tra i 250 e i 500 millimetri di pioggia.
Inizialmente, le autorità cinesi avevano emesso il massimo livello di allerta, ma lunedì mattina, a seguito di un indebolimento dell’intensità del tifone, hanno abbassato l’avviso. Nonostante ciò, sono previste piogge forti in gran parte della Cina orientale, comprese le province di Shandong, Henan, Hubei, Anhui e Jiangsu, così come nella città di Shanghai.
Domenica, a causa del tifone, oltre 1.380 voli sono stati cancellati nei due aeroporti internazionali di Shanghai, rappresentando il 60% del totale previsto. Anche alcune attrazioni turistiche in città sono state chiuse. Il governo ha esortato la popolazione a rimanere in casa e a evitare attività all’aperto.
Il tifone Dolphin ha provocato danni anche a Taiwan, dove ha portato forti venti e piogge, e nelle isole di Okinawa in Giappone, causando interruzioni di corrente a più di 50.000 edifici e la chiusura dell’aeroporto. Sono segnalati sei feriti in Giappone.
Incredibile quello che sta succedendo in Cina… Non riesco a immaginare la paura delle persone costrette a lasciare le loro case. E noi qui a lamentarci per il clima! Dobbiamo davvero apprezzare di più la nostra bella Italia e la sua stabilità…