Drone precipitato a 160 km di distanza, chiuso lo spazio aereo in Moldavia: ecco cosa è successo a Zelensky

10.09.2026 23:15
Drone precipitato a 160 km di distanza, chiuso lo spazio aereo in Moldavia: ecco cosa è successo a Zelensky

Il volo del presidente Zelensky in Moldavia: chiarimenti dopo l’allerta di attacco aereo

Non si è verificato alcun attentato e l’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è stato sfiorato da un drone; il decollo è semplicemente stato ritardato a causa di un drone che ha sorvolato il confine moldavo. L’incrocio delle traiettorie, degli orari e delle quote di volo evidenzia che non c’è stato nemmeno un contatto ravvicinato, riporta Attuale.

Martedì, Zelensky e sua moglie Olena si trovavano a bordo del jet all’aeroporto di Chisinau, capitale della Moldavia, pronti a decollare per Oslo in occasione dei funerali del re Harald V di Norvegia, quando un drone ha sorvolato il confine moldavo.

Essendo i cieli ucraini chiusi ai voli civili, dal 2022 il presidente utilizza aeroporti limitrofi, incluso quello polacco di Rzeszów. Secondo fonti del traffico aereo, l’A319, decollato da Cracovia, ha atterrato a Chisinau alle 15:17 locali per prendere lo staff presidenziale. Alle 16:20 un drone ha percorso i cieli moldavi, nell’area attorno a quota 9 mila metri mentre l’aereo con Zelensky era previsto in partenza alle 16:30. Questo episodio ha portato all’immediata chiusura dello spazio aereo, ritardando il decollo del jet, che ha iniziato a muoversi alle 17:47, decollando finalmente alle 17:58, ben dopo che il drone si era schiantato a 160 chilometri di distanza alle 17:15.

Interpellato dai giornalisti giovedì, il Cremlino ha affermato che non vi è stata alcuna minaccia per l’aereo di Zelensky.

Questa versione trova conferma in tre fonti ufficiali. Il portavoce del governo moldavo, Dumitru Ciorici, ha dichiarato alla BBC che la Moldavia ha chiuso il proprio spazio aereo dopo aver notato un drone russo proveniente dall’Ucraina. “Di conseguenza, tre partenze e quattro arrivi hanno subito dei ritardi”, ha aggiunto. “Dopo le 17:20 le autorità hanno confermato che il drone è precipitato e ha esploso circa 160 chilometri dall’aeroporto di Chisinau.” Il ministero della Difesa moldavo e quello rumeno hanno informato che, nel pomeriggio dell’8 settembre, un drone di tipo Shahed è entrato nello spazio aereo moldavo, ha sorvolato il territorio rumeno e infine è rientrato in quello moldavo prima di precipitare nei pressi di Mihaileni Vechi. Un canale ucraino, basato su fonti aperte, sostiene che si trattasse di un drone Geran-4, ma non ci sono conferme ufficiali. Tuttavia, i rapporti ufficiali rumeni e moldavi avvalorano l’ipotesi di un drone a propulsione a getto, tecnologia che la Russia ha incrementato notevolmente nell’uso dei droni Geran nelle ultime settimane. Indipendentemente da questo dettaglio, è importante sottolineare che Zelensky e sua moglie sono giunti sani e salvi a Oslo martedì sera, dove il leader di Kiev ha avuto colloqui con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e altri funzionari riguardo agli aiuti militari. Mercoledì sera, Store ha dichiarato all’emittente pubblica NRK: “L’aereo di Zelensky è stato quasi colpito da un drone durante il decollo dalla Moldavia”. È da questo che è nata la confusione, ma una fonte ucraina dell’ufficio presidenziale ha affermato all’Afp che il rischio era stato “esagerato”.

In questo contesto, resta alta la tensione nello spazio aereo dei Paesi limitrofi all’Ucraina. Le autorità rumene hanno segnalato altri droni, probabilmente russi, sopra e vicino al proprio territorio negli ultimi giorni, ma nessuno di questi ha nemmeno sfiorato l’aereo di Zelensky.

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