Loomer a Dallas: «Grazie a me invii Usa a Kiev»

10.09.2026 23:35
Loomer a Dallas: «Grazie a me invii Usa a Kiev»

La crescita di Laura Loomer tra provocazioni e politica

DALLAS — Laura Loomer, personaggio controverso e provocatore statunitense, ha ottenuto una notevole visibilità alla convention di Dallas, dove ha affermato di essere stata “assalita da una folla di reporter”, evidenziando così la sua crescente influenza. Loomer, nota per le sue posizioni estremiste e sue teorie del complotto, ha ricevuto attenzione non solo dai media, ma anche da figure politiche di alto profilo, come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che di recente ha accettato di farsi intervistare da lei, riporta Attuale.

Durante un’intervista sulla situazione in Ucraina, Loomer ha ammesso di aver alterato la sua visione riguardo alla guerra, riconoscendo di essere stata influenzata dalla propaganda russa di Vladimir Putin. Tuttavia, si è affrettata a sottolineare che non sta parlando a nome del presidente americano. Ha vantato, invece, il fatto che figure come Steve Witkoff e Jared Kushner siano andate a Kiev dopo un suo viaggio nella capitale ucraina. Inoltre, ha dichiarato: “Sono andata come reporter, non per conto dell’amministrazione, ma spero di avere ispirato l’amministrazione a mandare i propri emissari”, riferendosi al viaggio che ha intrapreso a Kiev.

Loomer è conosciuta per le sue posizioni controverse, inclusi attacchi contro islamici, LGBTQ+ e immigrati. Ha compreso come trarre vantaggio dai suoi atteggiamenti provocatori, generando indignazione, che si traduce in visibilità mediatica e, conseguentemente, in un aumento di follower. In passato, il suo divieto dalle principali piattaforme social è stato interpretato dai sostenitori come una prova della sua lotta per rivelare verità scomode.

La sua influenza è percepita come un rischio anche per i membri vicini a Trump. In particolare, Loomer ha suggerito che il noto analista politico irano-americano Trita Parsi dovrebbe essere deportato, accusandolo di cercare di infiltrare l’amministrazione attraverso conversazioni con il vicepresidente Vance per promuovere una politica estera isolazionista. Questo ha portato Loomer a diventare un’importante “controllore della lealtà” nel cerchio di Trump, creando tensioni anche tra i suoi stessi sostenitori. Mesi fa, ha contribuito al licenziamento del direttore della National Security Agency e di altri sette funzionari, dopo soli trenta minuti di riunione nello Studio Ovale.

Infine, riguardo alla frattura tra Trump e Giorgia Meloni, Loomer ha commentato che “forse lei dovrebbe chiamarlo e chiedere scusa”, suggerendo che la fedeltà sia cruciale per Trump. “Non posso parlare per Trump, ma ovviamente egli pone grande enfasi sulla fedeltà”, ha aggiunto. La sua analisi delle dinamiche politiche suggerisce che Loomer stia tentando di posizionarsi come un attore chiave nell’ambito dell’influenza sui dirigenti repubblicani, promuovendo le proprie idee e alleanze in un panorama politico in continua evoluzione.

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