
La controversia è scoppiata dopo che Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, ha ricevuto il Premio speciale della giuria del Premio Gentile da Fabriano e la cittadinanza onoraria della città, scatenando la reazione del circolo di Fratelli d’Italia che ha presentato una mozione per il ritiro immediato dei riconoscimenti, accusando la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, di premiare una figura controversa e di adottare posizioni politiche divisive, riporta Attuale.
L’ira di FdI
Fratelli d’Italia ha criticato l’amministrazione comunale, sostenendo che si sia «appiattita su posizioni da centro sociale» e trasformata in «cassa di risonanza della peggior sinistra radicale e oltranzista». Il partito sostiene che Albanese non rappresenti una figura neutrale e di alto profilo istituzionale, definendola un’intellettuale con forti legami alla sinistra radicale, nota per le sue posizioni oltre le critiche al governo israeliano, che sfiorerebbero l’antisemitismo e «strizzerebbero l’occhio a Hamas». FdI fa riferimento a una dichiarazione della relatrice ONU in cui affermava che «i terroristi di Hamas vanno capiti», un commento che secondo il partito evidenzia la natura divisiva delle sue posizioni. In passato, il Premio Gentile da Fabriano e la cittadinanza onoraria erano stati conferiti a personalità come don Ciotti, conosciute per meriti sociali condivisi. Fratelli d’Italia sottolinea che in un periodo di alta tensione internazionale, la scelta di Albanese «rischia di creare divisioni all’interno della comunità fabrianese».
La sindaca e il sostegno ad Albanese
La sindaca Ghergo ha risposto con fermezza, esprimendo orgoglio per la sua decisione. Ha affermato che il conferimento ad Albanese «rappresenta un atto simbolico profondamente sentito», sottolineando che la città riconosce il valore scientifico e morale della relatrice e intende riaffermare il diritto contro la sopraffazione. Durante la cerimonia, Ghergo ha dichiarato: «Fabriano, medaglia di bronzo per la Resistenza, si schiera al fianco di chi resiste per la dignità e la libertà dei popoli». Albanese, in risposta, ha espresso gratitudine verso Ghergo, affermando: «Stringere tra le mani la carta Fabriano ha per me un valore simbolico fortissimo: è un momento in cui si apre una crepa, un momento doloroso, ma anche necessario per riflettere su quanto crediamo nelle istituzioni come garanzia e protezione e su quanto sia fondamentale difendere il patto più bello che abbiamo, la nostra Costituzione».