Falsi allarmi bomba: evacuate scuole a Lucca, Arezzo e Padova, indagini in corso

19.10.2026 17:35
Falsi allarmi bomba: evacuate scuole a Lucca, Arezzo e Padova, indagini in corso

Falsi allarmi bomba costringono all’evacuazione di scuole in Italia e all’estero

Roma, 19 ottobre 2026 – Diversi allarmi bomba, rivelatisi falsi, hanno costretto all’evacuazione di varie scuole a Lucca, Arezzo, e almeno tre a Padova. Le minacce giunte via mail avvertivano di ordigni all’interno degli istituti e inneggiavano ad Allah. Anche in Irlanda del Nord, Scozia, Ungheria e Serbia sono scattati gli allarmi in centinaia di scuole. I fatti non sono ancora chiaramente collegabili, ma il ministro dell’Istruzione dell’Irlanda del Nord, Paul Givan, ha dichiarato che la minaccia “sembrava provenire da ambienti islamisti, i quali sostenevano che la sharia sarebbe stata imposta nel Paese e che all’interno di tali istituti scolastici erano stati piazzati ordigni esplosivi”, riporta Attuale.

Un vero giallo su cui in Italia stanno già indagando le autorità. Le prime evacuazioni sono scattate in mattinata in 3 istituti della provincia di Padova. Mail annunciavano bombe nella scuola Rodari nel capoluogo ed in provincia nell’istituto Newton di Camposampiero e a Montegrotto Terme la scuola Vivaldi. Dopo le evacuazioni, i controlli dei carabinieri hanno tutti dato esito negativo. Nelle stesse ore l’allerta iniziava in 11 istituti scolastici lucchesi, in particolare nella zona dell’Oltreserchio, tutti evacuati nella tarda mattinata, ed ad Arezzo.

Un mistero che sta investendo centinaia di scuole anche in Irlanda del Nord, Scozia, Ungheria e Serbia, dove sono piovute via mail minacce di attentati dinamitardi, rendendo necessaria l’evacuazione di alcuni istituti.

In Irlanda del Nord, i falsi allarmi bomba hanno colpito “fino a 300 scuole”, tutte hanno ricevuto la stessa e-mail contenente la stessa minaccia di attacco, e secondo le forze dell’ordine i messaggi “provenivano dall’esterno del Regno Unito”.

Anche la polizia scozzese sta indagando su “messaggi minatori inviati a diverse scuole” nel territorio, ma non ha fornito dettagli sulla natura delle minacce, parlando di generici “falsi allarmi”.

Mentre in Ungheria le minacce non sono arrivate alle scuole ma ad alcuni organi di informazione locali, e-mail in cui si avvertiva di bombe piazzate in oltre 70 scuole in tutto il Paese. Anche qui centinaia di studenti sono stati evacuati ma non è stato trovato alcun ordigno. “Sulla base delle indagini finora condotte, le minacce di questa mattina si sono rivelate infondate”, ha dichiarato su Facebook il ministro dell’Interno ungherese, Gabor Posfai. Infine anche in Serbia sono state minacciate oltre 100 scuole.

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