Milano, 31 maggio 2026 – Ulas Demir, indagato nell’inchiesta su un presunto caso di caporalato relativo al restauro e alla costruzione del nuovo consolato USA di Milano, è stato bloccato mentre tentava di partire per la Turchia con la sua famiglia. Il provvedimento è stato disposto dai pm di Milano, Paolo Storari e Mauro Clerici, che hanno evidenziato un presunto pericolo di fuga, dato che Demir avrebbe voluto lasciare l’Italia pochi giorni dopo l’emergere del caso legato alla società Caddell Construction, per cui opera come manager, riporta Attuale.
Il viaggio sospetto
Demir è stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio, poco prima di salire su un volo diretto a Istanbul. I magistrati hanno giustificato il fermo con il rischio che Demir potesse allontanarsi dal paese, particolarmente dopo l’avvio dell’inchiesta il 29 maggio scorso, durante la quale sono state riscontrate “numerose violazioni” nel cantiere della Caddell. Inoltre, il manager è stato intercettato mentre parlava al telefono con un interlocutore sconosciuto, in una conversazione in cui, secondo i pm, vi era “chiara la volontà di fuggire” del soggetto.
Il giorno successivo, Demir aveva già acquistato un biglietto aereo, programmando di partire il giorno stesso. Tuttavia, la sua missione è fallita: è stato bloccato mentre si trovava in attesa del suo volo.
Il profilo e le accuse
Demir, ingegnere di formazione, ha svolto diversi ruoli di supervisione e project management per Caddell. È attualmente indagato con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo la procura di Milano, la società americana avrebbe sfruttato la manodopera indiana reclutata per la costruzione del nuovo edifico in piazzale Accursio.
Le indagini condotte dal nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri rivelano che gli operai avrebbero percepito salari mensili compresi tra 1.200 e 1.500 euro, lavorando fino a 60 ore a settimana. Inoltre, sono emerse trattenute per l’alloggio fino a 500 euro e per il vitto tra 350 e 370 euro, lasciando ai lavoratori somme intorno ai 500 euro per le spese quotidiane.