Firenze, arrestato un 15enne tunisino per legami con l’Isis e pianificazione di attacchi terroristici

21.05.2026 06:15
Firenze, arrestato un 15enne tunisino per legami con l’Isis e pianificazione di attacchi terroristici

Arrestato un 15enne tunisino per terrorismo a Firenze

Un ragazzo di 15 anni, di origine tunisina e residente in Italia da tre anni, è stato arrestato dalla Digos di Firenze con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Una volta tornato in libertà, il giovane ha immediatamente acquistato un cellulare e si è messo in contatto con persone legate all’estremismo islamista, pianificando un possibile attacco terroristico a Firenze o persino contro il Vaticano, riporta Attuale.

L’intervento delle forze di polizia è stato il risultato di un’allerta da parte dell’intelligence nazionale, che ha notato un’attività sospetta su social media come Telegram e TikTok. Gli agenti hanno rapidamente identificato il profilo geolocalizzato vicino Firenze e approfondito le indagini, scoprendo che il ragazzo era già noto alle autorità, essendo stato collocato in comunità lo scorso ottobre per un reato simile.

Dopo la revoca di questa misura, il minorenne ha ripreso i contatti con i gruppi estremisti. Durante il soggiorno in comunità, aveva tentato di mantenere tali collegamenti, tanto da acquistare due cellulari, che sono stati poi sequestrati dal personale della struttura.

Il sequestro dei dispositivi è avvenuto dopo l’allerta del Casa (Comitato di analisi strategica antiterrorismo) e delle agenzie di intelligence. In alcune comunicazioni, il ragazzo rivelava l’intenzione di attaccare civili in un parco indefinito e di attirare l’attenzione della polizia per poi colpirla, utilizzando una pistola.

In conversazioni con affiliati al Daesh, il giovane menzionava “esplosioni” e affermava di “prepararsi”. In un’altra occasione, discuteva con un amico dell’acquisto di un kalashnikov, concordando sul fatto che “l’importante è che il luogo sia affollato per poter raccogliere il più alto numero di loro”. Inoltre, parlando della produzione di bombe molotov, veniva anche espressione di fervente aspettativa: “Dio gli conceda il successo di questo lavoro”. Fonti investigative indicano che erano stati identificati come potenziali obiettivi il Vaticano e varie aree della provincia di Firenze.

Recentemente, il giudice per le indagini preliminari del tribunale dei minorenni di Firenze ha disposto la detenzione del giovane nell’istituto minorile della città. L’interrogatorio è atteso nei prossimi giorni.

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