Arrestato in Egitto Tamer Hamouda: sollievo per l’italiana Nessy Guerra e sua figlia di 3 anni

09.06.2026 15:25
Arrestato in Egitto Tamer Hamouda: sollievo per l’italiana Nessy Guerra e sua figlia di 3 anni

Roma, 9 giugno 2026 – Tamer Hamouda è stato arrestato, portando sollievo all’ex moglie Nessy Guerra, un’italiana bloccata in Egitto con la figlia di 3 anni vittima di minacce e intimidazioni da parte dell’uomo. Nessy aveva seguito il marito al Cairo, ma dopo aver deciso di separarsi e tornare in Italia, ha subito ritorsioni. Non può lasciare il Paese con la figlia senza l’autorizzazione di Hamouda e vive rinchiusa in un appartamento della capitale, temendo per la propria sicurezza e per il rapimento della minore. Non solo: Guerra è stata condannata in appello lo scorso 28 aprile per adulterio – reato inesistente in Italia – dopo la denuncia di Hamouda. Secondo la 26enne di Sanremo, l’italo-egiziano ha presentato in aula falsi testimoni pagati per attestare presunti episodi di infedeltà da parte di Nessy, riporta Attuale.

Le condanne in Italia e le minacce al console

Prima di rifugiarsi in Egitto, Hamouda era stato condannato in Italia a tre anni di reclusione per stalking, percosse, lesioni, violenza privata e truffa a danno di una donna con cui intratteneva una relazione prima di Nessy. Recentemente, è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d’Italia ad Hurgada per un tentativo di aggressione. L’uomo, che possiede anche la cittadinanza italiana, si era recato dal diplomatico minacciandolo: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe,” avrebbe dichiarato, stando a quanto riferito dall’avvocata di Nessy, Agata Armanetti. Queste minacce giungono a pochi giorni dall’udienza per l’affido della minore.

L’incubo di Nessy non è finito

Nessy e i suoi genitori continuano a rivolgere appelli alle istituzioni italiane. “Viviamo nascosti e siamo ormai allo stremo delle forze economiche – ha raccontato alla Stampa Giampaolo Guerra, che insieme alla moglie si alterna per aiutare la figlia, viaggiando dalla Liguria all’Egitto –. Campiamo in quattro con la mia pensione da 750 euro al mese. Ci siamo mangiati tutti i soldi che avevamo da parte per supportare nostra figlia. Hamouda è matto come un cavallo, fa video in cui si proclama ‘Gesù Cristo’ e minaccia tutti, persino la Meloni. Eppure nessuno fa niente. È palesemente un folle, ma tutto quello che dice in tribunale viene accettato come vero.”

L’incubo di Nessy non termina con l’arresto di Tamer. Infatti, su di lei pende una condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati. Solo un intervento politico potrebbe riportarla in Italia.

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