La Spagna si prepara per l’eclissi solare totale del 12 agosto, governo coordina misure logistiche

09.06.2026 16:15
La Spagna si prepara per l'eclissi solare totale del 12 agosto, governo coordina misure logistiche

Preparativi in Spagna per l’eclissi solare totale del 12 agosto 2026

Lo scorso 30 aprile, migliaia di persone in varie zone della Spagna hanno effettuato una prova generale per verificare che edifici, alberi e altri ostacoli non interferissero con la visione del Sole. Il giorno successivo, attorno alle 20:30, si sono registrate condizioni ideali per confrontare la posizione e il movimento della nostra stella con quelli previsti per il 12 agosto, quando circa il 40% del territorio spagnolo assisterà a un’eclissi solare totale, riporta Attuale.

Juan Cruz Cigudosa, coordinatore di una commissione governativa creata per organizzare l’evento, ha fatto appello a una preparazione meticolosa per garantire la sicurezza e il successo delle osservazioni, coinvolgendo 13 ministeri, tra cui quelli dei Trasporti, Difesa, Interno e Turismo. Tuttavia, a meno di due mesi dall’evento, alcune amministrazioni locali sembrano aver sottovalutato le difficoltà logistiche connesse.

Un’eclissi solare totale si verifica quando Sole, Terra e Luna sono perfettamente allineati, portando la Luna a oscurare il Sole da un determinato punto di osservazione. Questo fenomeno sarà visibile in diverse località spagnole, dalla Galizia nel nord-ovest alle isole Baleari nel Mediterraneo a sud-est, includendo città come La Coruña, Bilbao, Saragozza e Valencia.

Si prevede che milioni di persone, anche turisti dall’estero, si dirigano verso le aree interessate dall’eclissi. In queste zone, già affollate da turisti in condizioni normali, come quelle di Burgos e Soria che ospiteranno l’eclissi alla sua massima durata, si teme un sovraffollamento. Madrid e Barcellona, sebbene siano appena fuori dalla zona dell’eclissi, potrebbero anche sentire gli effetti del turismo di massa in arrivo.

Joaquin Álvaro, presidente della Federazione delle associazioni astronomiche spagnole, ha affermato che i così detti “cacciatori di eclissi” sono già attivamente coinvolti, avendo pianificato i propri viaggi con anni di anticipo. Al contrario, coloro che si organizzano all’ultimo minuto potrebbero trovarsi in difficoltà.

Sebbene la commissione interministeriale sia stata istituita lo scorso luglio, non tutte le autorità locali sono pienamente consapevoli dei potenziali rischi. Al momento, solo alcune comunità, come Catalonia e Navarra, hanno già predisposto piani dettagliati, mentre altre, come Castiglia e León, hanno avviato le predisposizioni solo recentemente, presentando una mappa con 73 punti di osservazione a inizio giugno.

Le preoccupazioni riguardano anche la possibilità di incidenti dovuti al traffico e l’aumento del rischio di incendi, dato che l’eclissi avverrà in piena estate, in un periodo vulnerabile per campi e aree rurali. Inoltre, è necessario considerare le esigenze logistiche di un gran numero di visitatori, tra cui servizi di ristorazione e gestione dei rifiuti.

Un’altra questione da tenere in considerazione è che il 13 agosto coinciderà con uno dei migliori momenti per osservare le Perseidi, aumentando ulteriormente il flusso di visitatori nelle stesse aree.

Le eclissi totali, sebbene non siano eventi rari con una ricorrenza media di circa ogni anno e mezzo, sono un’ottima opportunità economica per il turismo locale. In Italia, una eclissi parziale sarà visibile tra le 19:30 e le 20:40, offrendo possibilità di osservazione anche in alcune aree del paese.

Il 2 agosto 2027, un’altra eclissi totale sarà visibile nel sud dell’Andalusia, con effetti quasi totali anche in Sicilia e Calabria. Infine, nel gennaio 2028, un’eclissi anulare sarà osservabile dal sud-est della Spagna, mentre in Italia ci saranno ulteriori occasioni per osservare tali fenomeni astrofisici nei prossimi anni.

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