Roma, 11 agosto 2026 – L’Italia si prepara a vivere un’eclissi solare parziale il 12 agosto, con una visibilità straordinaria al nord-ovest. Tuttavia, il meteo potrebbe compromettere l’osservazione di questo evento astronomico atteso, creando delusione tra gli appassionati. L’oscuramento del disco solare sarà significativo, ma un’ondata di instabilità atmosferica minaccia di offuscare il fenomeno, trasformando l’evento in una sfida per trovare squarci di sereno, riporta Attuale.
I bollettini
Le previsioni meteo evidenziano un quadro problematico per gli osservatori dell’eclissi. Tra le 19 e le 21, l’intero Arco Alpino e gran parte del Nord-Ovest, inclusi Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, saranno avvolti da nuvole. Rovesci e temporali sono previsti nel tardo pomeriggio, rendendo particolarmente difficile la visione dell’eclissi nelle aree che avrebbero offerto la migliore visuale. Sebbene non tutte le regioni saranno completamente coperte, il rischio di condizioni meteorologiche avverse è concreto.
Dove andare
Il Centro Italia e le pianure del Nord presentano una situazione lievemente migliore rispetto alle regioni montane. In Pianura Padana e lungo il litorale, si prevedono nubi medio-alte che potrebbero ostacolare la vista. Le velature residue dell’instabilità atmosferica creeranno un cielo lattiginoso, che potrebbe vanificare gli sforzi degli osservatori, anche se non si trovano direttamente sotto la pioggia.
La trappola del tramonto
Un ulteriore ostacolo è rappresentato dall’orario dell’eclissi, che raggiungerà il suo culmine durante il tramonto. Il fenomeno inizierà tra le 19:25 e le 19:40 e il picco si avrà tra le 19:50 e le 20:25, proprio quando il Sole sta tramontando. In molte aree del Centro-Sud, il Sole scomparirà sotto l’orizzonte prima o durante l’apice dell’eclissi, limitando drasticamente il tempo disponibile per l’osservazione. A quell’altezza, la luce solare dovrà attraversare un’atmosfera più spessa, aumentando il rischio di una vista compromessa da nubi o foschia.
Cosa fare
Nonostante le difficoltà, ci sono opzioni per chi non vuole rinunciare alla speranza di vedere l’eclissi. Monitorare il cielo minuto per minuto potrebbe rivelarsi utile, specialmente in zone costiere o in pianure aperte dove le correnti potrebbero aprire spazi tra le nuvole. Per molti, tuttavia, l’eclissi potrebbe ridursi a un insolito calo della luce, lasciando l’amaro in bocca e la sensazione di aver sprecato un’opportunità.