Cooperazione tra Carabinieri e Diplomazia Italiana: Tajani Illustra Risultati e Sfide
Il 22 luglio, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha inaugurato la sessione conclusiva del ciclo di incontri “L’Arma dei Carabinieri incontra la Diplomazia” presso la Farnesina, insieme al comandante dei Carabinieri, generale C.A. Salvatore Luongo, riporta Attuale.
L’incontro ha avuto come tema centrale la lotta contro i traffici illeciti, le relative sfide internazionali e le buone pratiche di collaborazione del Sistema Italia. Tra i partecipanti figuravano 60 Ufficiali allievi del terzo anno del 203° Corso di Applicazione e giovani diplomatici del Concorso “Renato Ruggiero”.
Il ministro Tajani ha messo in evidenza la fruttuosa collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero degli Affari Esteri, sottolineando risultati concreti come il Programma Falcone Borsellino per la legalità in America Latina. Altre iniziative menzionate includono la salvaguardia del patrimonio culturale in Messico, operazioni anti-terrorismo in Africa, e il contrasto alla criminalità transnazionale e al traffico di stupefacenti nei Balcani. Inoltre, si è discusso dell’assistenza alla popolazione civile e dell’addestramento delle Forze Armate e della Polizia libanesi attraverso UNIFIL e la missione bilaterale MIBIL.
Un esempio emblematico di questa cooperazione è il CoESPU di Vicenza, Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia Specializzate, che ha addestrato migliaia di poliziotti in partnership con le Nazioni Unite. Oltre al Libano, i Carabinieri sono coinvolti in varie missioni internazionali, tra cui la Missione NATO KFOR in Kosovo e la NATO Training Mission in Iraq (NMI), nonché attività in territori come la Somalia e la Palestina.
Il contributo dei Carabinieri è fondamentale anche nel quadro della missione EUBAM Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, e nelle missioni in Niger (MISIN), Libia (MIASIT) ed Eulex Kosovo. La rete internazionale di militari dell’Arma conta più di 560 Carabinieri distribuiti in 221 sedi tra Ambasciate, Consolati e Rappresentanze Permanenti, garantendo la sicurezza del personale italiano nelle strutture diplomatiche.