Tajani: l’Italia mantiene lo stop su Schengen per il pericolo jihadista e l’emergenza a Ceuta

01.09.2026 06:55
Tajani: l'Italia mantiene lo stop su Schengen per il pericolo jihadista e l'emergenza a Ceuta

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza interna in risposta alle recenti emergenze legate all’immigrazione, in particolare a Ceuta. Durante un’intervista con il Corriere, Tajani ha sottolineato che la proroga delle misure è stata adottata dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, citando la prevenzione del terrorismo e il contrasto all’immigrazione irregolare come le priorità. «È di questo che ci preoccupiamo, non di come la pensi Sánchez», ha affermato il ministro, evidenziando l’impegno dell’Italia nell’ambito della solidarietà europea, anche nei confronti della Spagna, riporta Attuale.

Tajani ha inoltre riportato che, nell’ultimo mese, sono stati effettuati 31 respingimenti alle frontiere marittime e aeroportuali, di cui otto riguardavano cittadini marocchini, portando all’arresto di sei persone. «Non sono pochi», ha aggiunto, sottolineando l’urgente necessità di affrontare l’emergenza. A proposito della situazione a Ceuta, ha dichiarato: «L’emergenza a Ceuta non è una invenzione nostra; sono arrivate quasi 100 mila persone, la polizia ha sparato e non si sa quanti siano rimasti».

«Il cambiamento climatico si affronta senza fanatismi»

In merito alle resistenze verso le normative dell’UE, il vicepremier ha evidenziato i limiti delle stesse e le difficoltà riscontrate da paesi come l’Islanda. «Forza Italia non crede all’Europa dei lacci e lacciuoli. A volte le politiche di economia reale su industria, agricoltura e pesca sono state sbagliate. Troppo burocratiche, restrittive e legate a una visione ideologica del cambiamento climatico», ha spiegato. Secondo Tajani, «il contrasto al cambiamento climatico deve essere affrontato in maniera pragmatica, senza fanatismi, rispettando la nostra vocazione commerciale e industriale».

«Meloni è di destra, non di estrema destra. Se questo governo fosse anti europeista, non ne faremmo parte»

Rispondendo alle critiche riguardanti l’influenza americana sulle crisi interne all’UE, Tajani ha dichiarato: «Non sono gli Usa che ne decidono le sorti. La UE deve essere politicamente più forte, con una propria difesa e una politica estera incisiva, trovare il coraggio di essere protagonista globale». Ha poi precisato: «Meloni è di destra, non di estrema destra. Se questo governo fosse anti europeista, non ne faremmo parte».

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