Flávio Bolsonaro si auto-proclama presidente in esilio negli Stati Uniti, Trump lo ignora

29.10.2026 00:15
Flávio Bolsonaro si auto-proclama presidente in esilio negli Stati Uniti, Trump lo ignora

Flávio Bolsonaro si autoproclama «leader» del Brasile dall’esilio negli Stati Uniti

Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha dichiarato di essere il «vero presidente del Brasile» da Miami, paragonandosi a Charles De Gaulle, il leader francese esiliato durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, ha successivamente corretto la sua affermazione, definendosi semplicemente un «leader». La sua fuga è avvenuta in concomitanza con un divieto di espatrio emesso contro di lui, appena sette minuti dopo la sconfitta contro Lula nelle elezioni. A suo avviso, non si è tratto di una fuga da una guerra, ma da un’inchiesta giudiziaria, mentre i suoi avversari lo etichettano come un «codardo», riporta Attuale.

Gli Stati Uniti hanno concesso a Flávio Bolsonaro, a sua moglie e alle due figlie adolescenti un visto d’ingresso valido per un anno nella categoria «DT», riservata a situazioni umanitarie urgenti. Donald Trump ha appoggiato l’accoglienza, critica rispetto all’«ingiustizia» inflitta alla famiglia Bolsonaro, pur evitando di esprimersi sulle parole del giovane politico. Durante il processo contro il padre, Trump aveva parlato di una «caccia alle streghe» contro l’ex presidente.

Nella lettera rilasciata dopo il suo arrivo a Miami, Flávio ha nuovamente parlato di «caccia alle streghe» e ha ringraziato il presidente argentino Javier Milei e Trump per il supporto ricevuto. Ha smentito di aver lasciato il Brasile in fuga, affermando piuttosto che in patria non avrebbe potuto svolgere il ruolo di leader dell’opposizione. Ha contestato le elezioni definendole un «ripugnante broglio» e ha attaccato il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, accusandolo di aver avviato un sistema di persecuzione politica.

Flávio ha esposto l’intenzione di presentare una strategia per mobilitare l’opposizione nell’ambito di un ampio sostegno popolare, utilizzando mezzi legittimi per contrastare la presidenza di Lula, che accusa di voler instaurare un regime dittatoriale in Brasile. Tuttavia, resta da vedere se il suo partito, che ha ottenuto una vittoria relativa alle elezioni legislative, seguirà la sua guida. Nonostante le sue affermazioni, i partiti di sinistra stanno monitorando con preoccupazione la situazione, considerata la potenziale instabilità sociale che potrebbe riemergere.

Flávio Bolsonaro ha raggiunto Miami attraverso un piano complesso che ha coinvolto vari paesi. Grazie alla sua cittadinanza italiana, acquisita insieme al fratello Eduardo, già rifugiato in Texas, è riuscito a evitare il divieto di espatrio, oramai imposto. Dopo aver lasciato il Brasile usando identità che gli hanno permesso di eludere i controlli, Flávio si è imbarcato su un jet privato diretto verso gli Stati Uniti.

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