Folla e lacrime al funerale di Domenico Caliendo a Nola

05.03.2026 05:45
Folla e lacrime al funerale di Domenico Caliendo a Nola

Funerale di Domenico Caliendo: un addio straziante a Nola

NOLA (Napoli) – Il funerale di Domenico Caliendo, un bambino di appena due anni e cinque mesi, si è trasformato in un momento di profondo dolore e raccoglimento per la comunità di Nola. Quando il feretro bianco è uscito dal Duomo, la città ha trattenuto il respiro. Le note di “Guerriero” di Marco Mengoni hanno accompagnato il corteo funebre, creando una colonna sonora che ha reso l’evento ancora più toccante. La piazza era stracolma di persone vestite con magliette bianche, tutte unite per commemorare la vita di un “guerriero”, il più piccolo di tutti, riporta Attuale.

Nella prima fila, la madre Patrizia Mercolino e il padre Antonio erano visibilmente distrutti, costretti a vivere la terribile esperienza di seppellire un figlio. La manager dell’ospedale Monaldi, Anna Iervolino, ha fatto visita alla famiglia, scambiando un abbraccio silenzioso con Patrizia prima di allontanarsi, un gesto carico di significato in un contesto così drammatico. Sotto gli sguardi dei presenti, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il dolore stava pericolosamente per diventare un’occasione di protesta.

Uscendo dalla chiesa, il vescovo di Nola, don Francesco Marino, ha espresso la sua vicinanza ai genitori e ha riconosciuto la rabbia e la richiesta di giustizia proveniente dalla folla, affermando che “la caccia ai colpevoli” non può alleviare il dolore di una perdita così grande. Il suo approccio sincero ha reso palpabile la tensione emotiva di quei momenti, sottolineando l’importanza di una responsabilità collettiva. “Riconoscere le responsabilità penali è fondamentale, ma non basta”, ha avvertito il vescovo.

Quando il feretro ha raggiunto il sagrato, si è scatenato un momento di intensa commozione. Palloncini bianchi sono stati lanciati in cielo mentre Patrizia, tra le lacrime, ha ringraziato gli astanti per la loro presenza e per il sostegno mostrato nei confronti della sua famiglia. “Spero che questo non sia l’ultimo giorno che pensiamo a Domenico”, ha detto, con un appello a mantenere vivo il ricordo del suo bambino nel cuore di tutti. Le sue ultime parole, “Ti amo amore mio”, hanno chiuso un capitolo straziante, ma rappresentano anche la speranza che l’amore possa continuare a brillare nonostante la tragedia.

1 Comment

  1. Non riesco a trovare parole per descrivere un dolore così grande. Un bambino di così pochi anni, strappato alla vita… La madre e il padre devono sentirsi distrutti. È inaccettabile, la giustizia deve essere cercata, ma l’amore rimarrà sempre. Porte chiuse, lacrime che non smettono…

Aggiungi un commento per Andrea Social Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere