Francesco Acquaroli riconfermato presidente della Regione Marche nelle elezioni regionali del 2025

29.09.2025 18:05
Francesco Acquaroli riconfermato presidente della Regione Marche nelle elezioni regionali del 2025

Francesco Acquaroli, candidato di centrodestra e rappresentante di Fratelli d’Italia, è stato riconfermato presidente della Regione Marche, ottenendo così un secondo mandato. Le proiezioni mostrano un distacco di almeno sei punti rispetto all’avversario del centrosinistra, Matteo Ricci. Questa elezione segna un importante traguardo per Acquaroli, che replica il successo ottenuto cinque anni fa. La campagna elettorale, inizialmente a favore di Ricci, ha subito un’inversione di rotta in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta Affidopoli. Acquaroli ha beneficiato dell’arrivo di Italo Bocchino, esperto di comunicazione politica, e del sostegno da parte di Giorgia Meloni per l’estensione della Zes Unica anche alle Marche, riporta Attuale.

Il percorso di studi di Francesco Acquaroli

Cinquantun’anni compiuti il 25 settembre, tifosissimo dell’Inter, Francesco Acquaroli nasce a Macerata nel 1974. Dopo aver conseguito il diploma di maturità e la laurea in Economia e Amministrazione d’Impresa all’Università Politecnica delle Marche, diventa consulente finanziario, oltre a gestire l’azienda agricola di famiglia.

La militanza nel Movimento sociale italiano

Ma è la carriera politica quella a cui Acquaroli ambisce fin da giovane e alla quale poi dedicherà gran parte del suo impegno. Inizia presto il suo percorso negli ambienti della destra radicale, militando nel Movimento sociale italiano (Msi). Negli ultimi anni di attività del partito, segue la svolta di Fiuggi promossa da Gianfranco Fini, partecipando al processo di scioglimento del Msi e alla sua trasformazione in Alleanza Nazionale (An).

La sua carriera politica

Nel 1999 si candida e viene eletto consigliere comunale a Potenza Picena, suo paese natale, e nel 2004 viene riconfermato nel ruolo di consigliere. Nel 2009 si presenta come candidato sindaco, sostenuto da una lista civica di centrodestra, ma viene sconfitto dall’uscente Sergio Paolocci, esponente del centrosinistra. Nello stesso anno aderisce al Popolo della Libertà e si candida alle elezioni regionali nelle liste del partito, ottenendo un seggio in Consiglio regionale. Ruolo a cui rinuncerà qualche anno dopo, quando, nel 2014, diventa sindaco di Potenza Picena.

Il suo arrivo a Roma

A un anno dalla conclusione del suo mandato regionale, nel 2018, Acquaroli decide di puntare sulla politica nazionale: si candida alle elezioni politiche e viene eletto deputato tra le fila di Fratelli d’Italia. Un anno dopo, nel 2019, tenta il salto verso le istituzioni europee candidandosi alle elezioni europee sempre con Fratelli d’Italia, ma non riesce a ottenere l’elezione al Parlamento europeo.

L’elezione a presidente di Regione

La svolta arriva nel 2020, quando l’intera coalizione di centrodestra (composta da Fratelli d’Italia, Lega per Salvini Premier, Forza Italia, Popolari Marche – Udc e alcune liste civiche) decide di sostenerlo come candidato alla presidenza della Regione Marche. Il risultato è un successo netto: Acquaroli viene eletto presidente con il 49,13% dei voti, superando il candidato del centrosinistra Maurizio Mangialardi, fermo al 37,29%. Una vittoria che segnò la fine di un’epoca: le Marche, con l’elezione di Acquaroli, archiviarono una lunga stagione di governi di sinistra.

Le polemiche attorno Acquaroli

Ma nel suo percorso politico non sono mancate le polemiche. Nell’ottobre del 2019, finì al centro dell’attenzione mediatica per aver partecipato a una cena organizzata in occasione del 97esimo anniversario della Marcia su Roma. Acquaroli, attaccato dall’opposizione, prese le distanze dalla cena sostenendo di non essere a conoscenza del tema della serata.

La famiglia di Acquaroli

Francesco Acquaroli è sposato dal 2013 con Lucia Appignanesi. Non hanno figli.

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