Fuga organizzata per le sorelle scomparse ad Aquila, indagini in corso sul loro fidanzato e la famiglia

16.06.2026 16:35
Fuga organizzata per le sorelle scomparse ad Aquila, indagini in corso sul loro fidanzato e la famiglia

L’Aquila, 16 giugno 2026 – Il caso delle sorelle scomparse dieci giorni fa dalla casa famiglia di Civitella-Alfedena, nell’Aquilano, potrebbe essere vicino a una svolta. Gli inquirenti stanno esaminando la testimonianza del fidanzatino di Alisya, 16 anni, un ragazzo egiziano di 18 anni che fino a poco tempo fa era ospite nella stessa comunità. Secondo la sua versione, le sorelle si troverebbero in un “luogo segreto”, insieme a un loro parente, riporta Attuale.

Questa è la seconda volta che il ragazzo viene ascoltato dai carabinieri della stazione di Villetta Barrea, mentre il suo telefono è attualmente analizzato dagli investigatori. Contemporaneamente, le indagini si concentrano sui genitori delle ragazze, Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto, separati dal 2021 e con relazioni conflittuali. Entrambi hanno perso la potestà genitoriale.

Fuga organizzata?

La pista della fuga organizzata, forse con l’aiuto di una terza persona, sta guadagnando credibilità. Recenti indizi, tra cui bigliettini scritti in codice sequestrati nella stanza delle ragazze e un’auto sospetta registrata dalle telecamere di sorveglianza nei pressi della casa famiglia al momento della scomparsa, supportano questa teoria. L’ultimo filmato che ritrae Alisya e Sarah, con tuta e cappuccio alzato sulla testa, risale alla sera di sabato 6 giugno, poco prima della loro misteriosa scomparsa.

Task force per le ricerche

Le ricerche delle giovani, ospiti della struttura di Civitella dal 2024 dopo un anno trascorso in due centri separati, sono in corso nella zona. Una task force composta dalla Guardia di Finanza con unità cinofile, vigili del fuoco e soccorso alpino sta battendo boschi, montagne e corsi d’acqua, utilizzando droni, cani molecolari ed elicotteri. I soccorritori si stanno concentrando nei sentieri del versante non lontano dalla struttura protetta, situata nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La preoccupazione dei genitori

I genitori delle ragazze hanno lanciato ripetuti appelli per mantenere alta l’attenzione sulla scomparsa delle figlie. Stefano Di Giacinto ha sporto denuncia per abbandono di minore contro i responsabili della comunità, accusati di non dotarsi di elementi di controllo come telecamere e sistemi di allarme. Entrambi i genitori lamentano anche che le ricerche siano partite in ritardo.

“Le perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni sono state effettuate solo mercoledì 10″, a tre giorni dalla scomparsa, spiega Enrico Mastantuono, legale di Valentina D’Acunto. “Se ad Alisya è stato somministrato durante la notte un antidolorifico dai operatori della casa famiglia, è essenziale verificare le condizioni di salute della ragazza che ha assunto il farmaco, soprattutto in base alle possibili controindicazioni”. Sarah, celiaca, rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione per la madre, che vive questi giorni nel dolore.

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