Roma, 24 agosto 2025 – Gli avvelenamenti da funghi non aspettano settembre. “Ce ne sono già stati parecchi”, commenta con preoccupazione Nicolò Opicelli, micologo, naturalista e scrittore, al telefono con Attuale.
“Il pericolo dell’inconsapevolezza”
La causa principale dei casi che portano al pronto soccorso è, secondo l’esperto, “l’inconsapevolezza delle persone, che raccolgono e soprattutto consumano senza sapere che cosa hanno messo nel piatto”. Questa leggerezza è particolarmente rischiosa, poiché esistono molte specie di funghi tossici che possono causare intossicazioni senza effetti letali immediati. “Si sottovaluta il consumo dei funghi, come se fosse un’azione sicura”, avverte Opicelli.
Funghi, quali sono gli errori da evitare?
Opicelli raccomanda di evitare “l’uso di applicazioni o il consulto con presunti esperti sui social media”. La diffusione di informazioni non verificate rappresenta un problema significativo, in quanto anche funghi non fortemente tossici, ma “blandamente lassativi”, possono causare problemi di salute.
I funghi si possono identificare da una fotografia?
Il micologo afferma fermamente che “i funghi non si possono identificare con sicurezza da una fotografia”, poiché il margine di errore è sempre molto alto. Questo è un problema comune, poiché molte persone mettono in piatto funghi senza alcuna verifica, omettendo di contattare gli uffici delle Asl o esperti dei gruppi micologici.
Quali sono i funghi blandamente velenosi?
Tra le specie che causano intossicazioni anche blande, Opicelli menziona “il fungo dell’olivo” e “il falso chiodino”. Questi funghi possono essere simili a specie commestibili e hanno una certa notorietà, così come il “prataiolo ingiallente”, una specie tossica. L’Amanita muscaria, nota come “fungo di Biancaneve”, è velenosa ma non letale, mentre l’Amanita falloide è altamente tossica e può causare gravi danni epatici.
La passione per lo studio dei funghi
Interrogato su cosa ama di più, se mangiare o studiare i funghi, Opicelli afferma: “Prevale sicuramente la passione per lo studio e la ricerca, il gusto per me è secondario. Inoltre, è fondamentale consumare i funghi con moderazione, poiché l’abuso può causare intolleranze e problemi digestivi.”
Che cosa ci dicono i funghi?
“Sicuramente i funghi sono il collante di tutto il nostro ecosistema”, sottolinea Opicelli. Svolgono un ruolo chiave nel dialogo con le piante e gli animali, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio ambientale. Anche le specie parassite hanno una funzione utile, operando come selettori naturali ed aiutando il ricambio ecologico.
La fake news più ridicola sui funghi
Opicelli racconta anche le convinzioni più assurde che ha sentito durante i suoi incontri in tutta Italia, tra cui l’idea che “i funghi, una volta visti nel bosco, non crescono più”. Inoltre, molte persone credono erroneamente nell’influenza della luna sui funghi. “Non esiste nulla di scientifico a sostegno di queste affermazioni. Un’altra leggenda comune è che tutti i funghi siano un po’ velenosi, anche i porcini; ciò è falso, al massimo possono causare piccole intolleranze”.
In sintesi, per acquisire una cultura sui funghi, Opicelli suggerisce di “discernere tra i fenomeni da baraccone e i pochi esperti veri”.