Meloni completa le nomine dei sottosegretari, ritardi per Freni alla Consob e discussioni sull’Antitrust

23.04.2026 09:55
Meloni completa le nomine dei sottosegretari, ritardi per Freni alla Consob e discussioni sull'Antitrust

Nuove Nomine nel Governo Meloni: Completa la Squadra Post-Riforma

Giorgia Meloni ha ufficialmente completato la squadra di governo, riempiendo le caselle rimaste vacanti dopo le dimissioni post-referendum. Le nuove nomine includono Paolo Barelli come Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, affiancato da Matilde Siracusano, Massimo Dell’Utri agli Esteri, Alberto Balboni alla Giustizia, Mara Bizzotto al Mimit e Giampiero Cannella alla Cultura, riporta Attuale.

Dopo settimane di trattative e rinvii, Meloni ha riorganizzato il governo seguendo le uscite di Daniela Santanchè e Andrea Delmastro. Barelli, ex capogruppo di Forza Italia, assume un ruolo chiave nel governo, trasferendo le funzioni di presidente della Federnuoto ad Andrea Pieri per evitare conflitti di interesse. Questa nomina segna una svolta per Forza Italia, cercando di mettere fine alle tensioni interne riguardo ai capigruppo. Tuttavia, il dibattito potrebbe riaprirsi intorno a Fulvio Martusciello, attuale capo delegazione degli azzurri al Parlamento europeo.

Le altre nomine hanno visto Balboni seguire le orme di Delmastro alla Giustizia; la scelta ha sorpreso molti, poiché si prevedeva una nomina a favore di Sara Kelany, considerata vicina al sottosegretario alla Presidenza Giovanbattista Fazzolari. Per il ministero Mimit, Bizzotto ha preso il posto di Massimo Bitonci, mentre Cannella subentra a Gianmarco Mazzi nella Cultura. Dell’Utri, rappresentante di Noi Moderati, è stato nominato agli Esteri.

Le Sfide Future e la Questione Consob

Con queste nomine, Palazzo Chigi ha affrontato le urgenze più immediate, ma rimangono aperti nodi delicati, come la guida della Consob. Il nome più accreditato per il ruolo è quello di Federico Freni, sottosegretario al Mef. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso pubblicamente la sua fiducia in Freni, sottolineandone le competenze, e ha auspicato una decisione celere sulla commissione di Borsa, così come per l’Antitrust, il cui vertice scade il 4 maggio.

La situazione di Freni è complessa. Il suo passato all’interno del Mef e il coinvolgimento nella riforma del mercato dei capitali generano tensioni politiche, che complicano la sua nomina. Le ipotesi circolate recentemente nella maggioranza suggeriscono che l’inserimento di Barelli nel governo fosse visto come una compensazione per Forza Italia in cambio dell’ok di Antonio Tajani a favore di Freni. Tuttavia, le manovre politiche non hanno trovato riscontro nei fatti, lasciando il veto su Freni in sospeso. Questo scenario potrebbe portare a nuove tensioni all’interno della coalizione di governo.

Implicazioni Politiche e il Futuro delle Authority

Il rinvio della nomina di Freni ha un sapore fortemente politico, coincidente con la scadenza del mandato del presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La questione potrebbe essere esplorata nel tavolo negoziale della Consob e dell’Antitrust, creando un contesto di rinegoziazione per le nomine in gioco. Forza Italia, ottenuto il reinserimento di Barelli, potrebbe cercare di ottenere ulteriori vantaggi, mirando anche a queste posizioni di trazione.

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