Le provocazioni della Russia rafforzano la posizione di Giorgia Meloni
Il conduttore della principale emittente televisiva russa ha nuovamente offeso la premier italiana, Giorgia Meloni, riaccendendo le tensioni diplomatiche tra Roma e Mosca. Questo accade poco dopo che l’ambasciatore russo è stato convocato alla Farnesina per una formale reprimenda, e mentre il presidente della Repubblica ha espresso il proprio sostegno alla premier italiana. La risposta dell’Italia, unita nella difesa della sua leader, evidenzia l’intensificarsi delle ostilità da parte del Cremlino – un chiaro segno che Vladimir Putin non intende allentare la pressione nei confronti dei suoi avversari, anche a costo di rafforzare l’alleanza interna attorno a Meloni, riportando coesione in un governo in precedenza lacerato su questioni riguardanti l’Ucraina, riporta Attuale.
La strategia della Russia di alzare il livello della guerra verbale con nemici esterni per deviare l’attenzione dai problemi interni è un classico della politica internazionale. In questo caso, Mosca sembra cercare di unire un’opinione pubblica interna, che si presenta meno solida di quanto ci si possa aspettare, attorno al governo. Negli ultimi mesi, diversi scenari sono cambiati per la Russia: Viktor Orban, che rappresentava un’importante alleanza putiniana nell’Unione Europea, è ormai fuori gioco, mentre l’Europa ha approvato un gran numero di aiuti a Kiev, segnalando una nuova determinazione nel sostenere l’Ucraina.
Nel contempo, l’alleato di Putin, Donald Trump, sta affrontando difficoltà in Iran, simili a quelle incontrate dalle truppe russe nel Donbass, dove la situazione è stagnante, e gli ucraini stanno guadagnando successo in alcune operazioni. L’asse Italia-Usa, che aveva rafforzato le ambizioni delle forze sovraniste, appare anch’esso in fase di rottura. Questi segnali indicano una notevole difficoltà per il Cremlino, il quale reagisce colpendo l’anello debole della diplomazia putiniana in Europa: l’Italia.
Per Meloni, questa situazione offre un supporto inatteso, sempre che la premier intenda continuare sulla strada europeista intrapresa di recente. La reazione di Roma, insieme all’unità dimostrata da diverse forze politiche, ripristina l’immagine di un’Italia resiliente nel contesto di una crisi geopolitica in corso