Milano, 13 ottobre 2025 – Le carte Pokémon hanno subito un’evoluzione straordinaria dagli anni ’90, trasformandosi da semplice passione infantile a un business globale che può superare il valore di un’auto o un appartamento. Questo mercato in continua espansione attira non solo collezionisti ma anche truffatori e criminali, creando un ambiente rischioso e competitivo, riporta Attuale.
Un hobby diventato terreno di caccia
Negli ultimi tempi, in Italia, si sono registrati numerosi casi di furti e raggiri. A Frosinone, due uomini sono stati arrestati dopo aver sottratto una collezione di carte del valore di 24.000 euro sotto la falsa promessa di un pagamento mai arrivato. Ad Aprilia, una contesa su carte rare è degenerata in una sparatoria. Anche se sembrano episodi isolati, riflettono l’evoluzione problematica di un fenomeno globale. Le carte più ricercate, come le prime edizioni olografiche di Charizard e Pikachu Illustrator, possono raggiungere valori astronomici, passando anche da oltre 90.000 dollari in furti avvenuti in Giappone. L’impennata dei prezzi, unita all’interesse di speculatori senza scrupoli, ha trasformato il collezionismo in una vera e propria corsa all’oro.
Contraffazioni e raggiri online
Parallelamente, aumentano le truffe digitali. Piattaforme di e-commerce e social network pullulano di annunci falsi: carte contraffatte vengono vendute come originali, aste vengono truffate e scambi non si concludono mai. Gli esperti del settore avvertono i consumatori di acquistare solo da rivenditori certificati o di richiedere valutazioni ufficiali da enti di grading come PSA o Beckett. Questa situazione preoccupa anche le autorità, poiché la facilità di trasporto e vendita delle carte le rende suscettibili a attività di riciclaggio. In questo contesto, l’universo Pokémon rivela un lato ambiguo: il valore affettivo si trasforma in un’ossessione, con il rischio per gli innocenti collezionisti di diventare vittime.
Un mercato in bilico tra nostalgia e speculazione
Ogni carta racchiude una doppia realtà: mentre alcuni collezionisti ritrovano nei Pokémon un pezzo della propria infanzia, altri vedono in esse un investimento speculativo. Oggi, attraverso aste online, video virali e livestream su YouTube, dove milioni di utenti assistono all’apertura di bustine come a un evento sportivo, la passione per le carte Pokémon si è trasformata in una febbre collettiva. Originariamente simbolo di gioco e condivisione, ora la passione si trasforma spesso in una corsa all’oro, dove l’invito iniziale a “catturarli tutti” viene messo da parte rispetto al desiderio di vincita, spingendo alcuni a oltrepassare ogni limite per ottenerle.