Maxi furto da 30mila bottiglie all’azienda vinicola Antinori
Firenze, 10 ottobre 2026 – Sono trascorsi sei giorni da quando i ladri hanno fatto irruzione nella storica azienda vinicola Marchesi Antinori di Cortona, in provincia di Arezzo, rubando oltre 30mila bottiglie dal valore di circa 5 milioni di euro. Il marchese Piero Antinori esprime fiducia nelle indagini delle forze dell’ordine, sottolineando che i ladri sembravano ben informati, riportando Attuale.
Il furto è stato opera di una banda che ha operato con precisione, caricando merce già pronta per la spedizione. “È chiaro che sapevano dove trovare tutto questo vino e dove piazzarlo”, ha commentato Antinori, aggiungendo che si aspetta un tempestivo ritrovamento della refurtiva.
Il marchese ha spiegato che la scelta del bersaglio non è stata casuale. Cortona è il fulcro logistico dell’azienda, da cui partono le spedizioni sia per il mercato nazionale che internazionale, inclusi importanti clienti in Francia e Stati Uniti.
Secondo Antinori, i ladri hanno utilizzato due tir per portare via le bottiglie. “Abbiamo perso clienti storici che dovranno aspettare per ricevere le loro ordinazioni”, ha aggiunto, sottolineando il danno economico che ne deriva.
Il valore record del furto è dovuto alla qualità delle bottiglie rubate, tra cui etichette di prestigio come Guado al Tasso, Solaia e Tignanello, il cui prezzo varia da 150 a 500 euro a bottiglia: “È come entrare in una gioielleria”, ha dichiarato il marchese. Questo furto, oltre a essere il più esteso, rappresenta una sfida significativa per la sicurezza delle aziende vinicole.
Le modalità del colpo destano preoccupazione; i ladri sono riusciti a disattivare il sistema di allarme e a mascherarsi in modo da sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Tuttavia, le autorità locali stanno investendo notevoli risorse per risalire ai responsabili, sperando che la notte di domenica, data in cui è avvenuto il furto, e le restrizioni sulla circolazione dei tir nei giorni festivi possano favorire le indagini.
In conclusione, il marchese Antinori rimane fiducioso che le forze dell’ordine riusciranno a identificare i colpevoli di questo colpo audace, sottolineando l’importanza del settore vinicolo per l’economia locale e nazionale.