Firenze, 10 ottobre 2026 – “C’è solo un modo: sparare alla Funaro”. “È proprio un tro…ne”. “Ma quanto sei brutta fuori e scimmia dentro, inutile e idiota”. Frasi cariche di odio social caratterizzano i commenti ricevuti dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, negli ultimi mesi. Questi insulti, veicolati attraverso le piattaforme digitali, hanno suscitato una reazione ferma da parte della sindaca, che ha deciso di alzare la voce e denunciare pubblicamente la situazione, riporta Attuale.
La sindaca dice basta
In una conferenza tenutasi nella Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio, Funaro ha messo in luce alcuni degli attacchi subiti, affermando: “Ho scelto di denunciare perché c’è un limite che non può essere superato. Se siamo noi, donne e uomini, amministratori e rappresentanti di istituzioni e politica, i primi a denunciare e a dare un segnale chiaro, forse qualcosa può davvero cambiare. Si possono contestare le mie scelte, criticare le mie decisioni, anche duramente”, sottolineando che “il dissenso fa parte della vita pubblica”. Tuttavia, ha aggiunto, “non siamo di fronte a critiche politiche, ma ad attacchi che colpiscono una donna in quanto tale, il suo corpo, il suo aspetto fisico e la sua dignità. Non possiamo considerare tutto questo normale soltanto perché accade sui social”.
Funaro, che riconosce di avere “le spalle sufficientemente grosse” per gestire tali insulti, ha espresso preoccupazione per il potenziale impatto di simili attacchi su donne più vulnerabili. Le sue prime denunce sono già state presentate e altre ne seguiranno.
Un fondo per sostenere le donne
“Io ho gli strumenti per difendermi e ho deciso di farlo – ha insistito Funaro –. Ma so che tante donne, davanti agli stessi attacchi, possono sentirsi sole o rinunciare a denunciare perché non hanno le risorse per affrontare un percorso legale. Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più: utilizzare gli strumenti che ha per aprire una strada anche agli altri. Vorrei che da qualcosa di profondamente negativo possa nascere un aiuto concreto per altre donne. Più denunciamo e più possiamo fare in modo che quest’ondata di odio venga fermata. E quindi “ogni euro che potrò ricavare dalle denunce fatte verranno completamente dedicati a un fondo per sostenere tutte quelle donne che vogliono denunciare e non ne hanno i mezzi”.
La sindaca ha sottolineato di non essersi mai sentita offesa da commenti di persone di cui stima, ma ha ammesso di essere rimasta colpita dal messaggio di una donna che augurava che simili attacchi potessero succedere alla stessa Funaro.
L’appello alle istituzioni
“Coinvolgeremo anche l’Ordine degli Avvocati – ha concluso Funaro –. A breve manderò una lettera a tutte le rappresentanti e ai rappresentanti istituzionali toscani per chiedere loro di aderire e fare la stessa cosa, in modo che questo fondo possa allargarsi sempre di più. Ho già sentito anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che in Anci ha la delega alle Pari opportunità, per chiederle di estendere questa iniziativa a tutti i rappresentanti istituzionali a livello nazionale, indipendentemente dallo schieramento”.
Non è la prima volta che Funaro affronta il tema degli abusi e della violenza online. Nell’agosto 2025, la sindaca si era rivolta alla Polizia postale dopo aver scoperto che sue fotografie, catturate in contesti pubblici durante la campagna elettorale, venivano pubblicate senza consenso su un forum, accompagnate da commenti sessisti e volgari.