Gasolio sotto due euro e aumento delle sigarette: il decreto carburanti incontra le critiche di Salvini e del Pd

27.07.2026 17:25
Gasolio sotto due euro e aumento delle sigarette: il decreto carburanti incontra le critiche di Salvini e del Pd

Il governo italiano prevede un intervento urgente sui prezzi dei carburanti, con polemiche sui potenziali aumenti delle sigarette

Il governo italiano sta preparando un decreto per affrontare l’emergenza legata all’aumento dei prezzi dei carburanti. Mentre la riduzione dei prezzi del gasolio è imminente, la benzina necessiterà di ulteriori analisi. La controversia riguarda anche una possibile impennata nel prezzo delle sigarette, mirata a compensare l’aumento dei costi per i consumatori, riporta Attuale.

La questione sarà discussa durante il Consiglio dei ministri convocato oggi alle 17.30, dove si esamineranno misure urgenti contro l’alto costo dei carburanti e per l’ex Ilva. La premier Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi intorno alle 14.30, dopo una visita al cantiere della Tav in Val di Susa. Il solo punto all’ordine del giorno include “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e sul’Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria”. Si prevede che il provvedimento riguarderà principalmente il gasolio, mentre una misura relativa alle accise mobili sarà trattata successivamente, dopo l’analisi dell’extragettito IVA di luglio.

Perché si parla di un aumento del prezzo delle sigarette

Tra le opzioni contemplate per finanziare i nuovi tagli alle accise sui carburanti c’è l’aumento dei prezzi delle sigarette. Fonti del centrodestra hanno informato l’Ansa che il governo sta valutando l’idea di sfruttare queste risorse. Il verdetto finale dovrebbe arrivare dal Consiglio dei ministri durante la riunione odierna.

Salvini: «Contrario alle accise sui tabacchi»

Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, ha cercato di calmare la situazione, affermando che non è prevista l’applicazione di accise sui tabacchi per finanziare il decreto e ribadendo la sua opposizione a tale misura. Riguardo alle risorse complessive, il leader della Lega ha preferito non esporsi, lasciando che siano altri ministri a gestire il tema.

Codacons contro l’ipotesi: «È una follia»

Il Codacons ha fortemente criticato questa proposta, definendola “una follia” e inaccettabile sotto ogni aspetto. Pur essendo un’associazione storicamente contraria al fumo, il Codacons enfatizza che l’eventuale tassazione non rappresenterebbe una misura sanitaria, ma un “escamotage fiscale” che colpirà ingiustamente anche gli automobilisti. L’associazione avverte che un’imposizione selettiva sui fumatori rischia di generare disparità e possibili azioni legali, suggerendo infine di cercare le risorse tra i produttori di petrolio piuttosto che tra i cittadini.

Le opposizioni all’attacco: Boccia (Pd) parla di governo «disperato»

Il Partito Democratico ha colto l’opportunità per attaccare l’esecutivo, con il senatore Francesco Boccia che ha descritto l’ipotesi di aumentare il prezzo delle sigarette come un segnale di un governo “ai titoli di coda” e “disperato”. Boccia ha ripresentato una mozione unitaria, firmata da Pd, M5s, Avs e Iv, che richiede l’implementazione strutturale delle accise mobili, che distribuirebbero i maggiori introiti fiscali ai cittadini. Inoltre, accusa Meloni di contraddizioni, ricordando l’impegno a abolire le accise mentre il gettito sarebbe aumentato grazie a tali imposte.

1 Comment

  1. Ma dai, è incredibile pensare che per abbassare i prezzi del carburante si pensi di aumentare il costo delle sigarette! È come dare un pugno ai fumatori per aiutare gli automobilisti. Non si potrebbe trovare un modo migliore? La gente è stanca di queste misure ridicole…

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