L’eredità di Emma Bonino: il diritto di scelta minacciato in Italia

13.09.2026 09:55
L'eredità di Emma Bonino: il diritto di scelta minacciato in Italia

Emma Bonino: Un’eredità di libertà e attenzione ai diritti in pericolo

Roma, 13 settembre 2026 – L’eredità politica di Emma Bonino, figura di spicco nel panorama italiano, si manifesta nella battaglia per i diritti e la libertà individuale, in un contesto dove tali valori sembrano sempre più a rischio. Michela Marzano, filosofa e scrittrice, analizza l’importanza del suo impegno, sottolineando come la società attuale possa beneficiare della sua eredità, riporta Attuale.

L’eredità di Emma Bonino

Marzano evidenzia il valore dell’esempio e della coerenza di Bonino, una leader che ha sempre mantenuto la propria integrità, senza mai discostarsi dai suoi principi. “In un’epoca in cui è facile incontrare persone che non incarnano le proprie idee, Emma ha incarnato tutto, perché tutto è partito dalla sua storia”, afferma Marzano. L’attivismo politico di Bonino è scaturito da esperienze personali, come l’aborto clandestino, portandola a lottare per il diritto di abortire in modo legale, in un contesto in cui molte donne morivano a causa di procedure pericolose. “La parola chiave delle sue battaglie è stata libertà”, afferma Marzano, sottolineando l’importanza di garantire a tutti la possibilità di scegliere.

Minacce ai diritti di scelta

La situazione contemporanea in Italia e in Europa sta mettendo a rischio il “diritto di scelta”, afferma Marzano. “Si rischia di tornare indietro, per le donne e per le minoranze. L’epoca attuale è un riflusso, dove si sottovaluta la capacità di ogni persona di scegliere per la propria vita”, dichiara, facendo riferimento anche alla crescente presenza di politiche paternalistiche che tentano di ripristinare ruoli tradizionali di genere.

Il rischio per il diritto all’aborto

Marzano esprime preoccupazione per la crescente limitazione del diritto all’aborto in Italia, dove si segnalano iniziative per aumentare la presenza di attivisti pro-vita nei consultori e una crescente numero di medici obiettori. “Se ascoltiamo le affermazioni dell’ex generale Vannacci sul patriarcato mediterraneo, vediamo il tentativo di tornare a un modello in cui l’uomo decida e la donna ritorni nel privato”, sottolinea. “I diritti non sono mai conquistati una volta per tutte; vanno protetti”, ammonisce Marzano, richiamando l’attenzione sull’importanza della vigilanza e della protezione dei diritti conquistati.

Chi può difendere i diritti?

La filosofa denuncia la mancanza di voci libere nella politica attuale, per la quale “è raro trovare figure come Emma che abbiano il coraggio di opporsi”. Le donne che ricoprono posizioni di potere, come la leader del PD Elly Schlein, subiscono attacchi costanti, mettendo a dura prova la loro capacità di guidare una visione. “L’obiettivo è dare spazio a figure provenienti dalla società civile”, afferma Marzano, auspicando un cambiamento nella rappresentanza politica.

Tendenze attuali e comunicazione

Infine, Marzano commenta la tendenza contemporanea di ridurre le questioni pubbliche a esperienze personali, evidenziando il predominio di una cultura centrata sull’individuo. “L’approccio attuale sembra privilegiare il narcisismo piuttosto che l’impegno collettivo per i diritti”, afferma, esprimendo il desiderio che i discorsi politici siano più significativi e meno retorici, come quelli che Bonino rappresentava. “La sua lezione è una chiamata all’azione per tutte noi: ogni esperienza privata può tradursi in una battaglia per i diritti collettivi”, conclude Marzano.

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