Geli Raubal, nipote di Hitler, assassinata? Nuove prove riaprono il cold case del 1931

26.09.2026 08:05
Geli Raubal, nipote di Hitler, assassinata? Nuove prove riaprono il cold case del 1931

Nuove rivelazioni sulla morte di Geli Raubal: era un omicidio di Adolf Hitler?

BERLINO – Il cadavere di Geli Raubal venne trovato nell’appartamento sulla Prinzregentenplatz a Monaco di Baviera la mattina di sabato 19 settembre 1931. La ventitreenne presentava un foro da proiettile all’altezza del cuore e una pistola Walther accanto a lei, arma del delitto. La polizia concluse rapidamente che la giovane si era suicidata, ma ora questa versione ufficiale è messa in discussione, riporta Attuale.

Geli Raubal era la nipote di Adolf Hitler, figlia della sua sorellastra Angela, ed era andata a vivere con lui due anni prima. Le speculazioni riguardanti la vera natura del loro rapporto sono durate nel tempo, con molti storici, incluso Joachim Fest, che descrivono un legame intensamente morboso, con Hitler che esercitava un controllo ossessivo su di lei, persino licenziando il suo autista per gelosia.

Il giorno della sua morte, Adolf Hitler si trovava a Norimberga per un evento politico, dissipando ogni sospetto di suo coinvolgimento. Nel contesto delle elezioni federali precedenti, il partito nazista aveva ottenuto il 18% dei voti, posizionandosi come la seconda forza politica della Germania, pronto a diventare il partito di maggioranza relativa l’anno seguente.

Oggi, lo storico Harald Sandner contesta la versione ufficiale, affermando che Geli Raubal fosse stata assassinata, probabilmente dallo stesso Hitler. Nel suo nuovo libro, che sarà pubblicato a novembre, La morte di Angela “Geli” Raubal, Sandner riapre il caso freddo e anticipa le sue conclusioni attraverso Der Spiegel.

Secondo Sandner, il rapporto della polizia contiene falsità. Documenti d’archivio comunale a Monaco rivelerebbero che il corpo di Raubal fu trovato 24 ore prima, alle 10:00 di venerdì 18 settembre, mentre Hitler si trovava ancora in città. Lo storico sospetta che diversi simpatizzanti nazisti all’interno della polizia abbiano manipolato i fatti per coprire l’omicidio.

“Per generazioni questa versione è stata accettata come verità incontrastata,” ha affermato Sandner, aggiungendo che la sua ricerca evidenzia ben 62 errori e manipolazioni nel rapporto ufficiale, opera di funzionari vicini al regime nazista.

La ricerca di Sandner ha ricevuto l’appoggio di Thomas Weber, docente presso l’Università di Aberdeen, che ha dichiarato di essere inizialmente scettico, ma che i documenti consultati sembrano genuini. Weber ha sottolineato come il suicidio di Raubal fosse già uno scandalo imbarazzante per Hitler e che eventuali accuse di omicidio avrebbero avuto un effetto devastante sulla sua immagine pubblica.

Indipendentemente dalla verità, il possibile omicidio della nipote da parte di Hitler non fa che aumentare il disgusto nei confronti di un uomo già responsabile di milioni di morti. Tuttavia, resta da vedere come questa nuova narrazione influenzerà la storiografia sulla figura di Hitler e i suoi legami famigliari.

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