Giallo di Villa Pamphili: la lite al bar di Kaufmann prima dell’omicidio

24.06.2025 06:26
Giallo di Villa Pamphili: la lite al bar di Kaufmann prima dell’omicidio

Il Caso Della Lite Violenta di Roma e il Doppio Omicidio di Villa Pamphili

Una lite violenta si è verificata all’interno di uno Starbucks situato in piazza San Silvestro, nel cuore di Roma, il 3 giugno scorso. Il protagonista di questo episodio è Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, accusato del duplice omicidio avvenuto a Villa Pamphili. Secondo i documenti dell’inchiesta condotta dalla Procura, in quel giorno Kaufmann si trovava in compagnia di Anastasia Trofimova e della sua figlia, Andromeda, entrambe ritrovate senza vita nel parco di Roma il 7 giugno. Questo dettagliato timeline suggerisce che la morte della 28enne russa possa essere avvenuta tra il 3 e il 4 giugno.

I dettagli della lite sono stati resi pubblici grazie a un’informativa redatta dai carabinieri, che è stata successivamente inviata ai pubblici ministeri di piazzale Clodio, coordinati dall’aggiunto Giuseppe Cascini. Un testimone chiave, il proprietario del bar, ha riferito di essersi recato dai militari per denunciare l’accaduto. Secondo il suo racconto, dopo la lite, ha trovato Kaufmann a terra, con evidenti segni di ferite, mentre il suo aggressore si era già allontanato. Accanto a lui si trovavano la compagna e la bambina. Il titolare ha descritto che, una volta ripresosi, Kaufmann ha abbandonato il bar senza aspettare l’arrivo dell’ambulanza. “Si sono diretti verso via del Corso,” ha aggiunto, precisando che il 46enne aveva già segni di ferite al volto. Il titolare ha anche tentato di contattare gli agenti di polizia nelle vicinanze, ma è stato informato che erano occupati e non potevano lasciare la loro posizione.

I carabinieri hanno dunque iniziato a raccogliere le prove, inclusi i filmati delle videocamere di sicurezza dello Starbucks, che avrebbero ripreso gli eventi della rissa. Nel video, si vedrebbe Kaufmann indossare un berretto da baseball, con Andromeda in braccio e Anastasia al suo fianco. Un’immagine straziante di una “famiglia” che, poche ore dopo, secondo le accuse, sarebbe stata spazzata via da Kaufmann per motivi ancora da chiarire.

Restano da chiarire anche le modalità dell’omicidio di Anastasia, che aveva incontrato Kaufmann nel settembre 2023 a Malta. Gli esami istologici, fondamentali visto che non sono stati riscontrati segni di violenza sul corpo, potrebbero offrire chiarimenti essenziali. Le attuali ipotesi investigative suggeriscono che la 28enne possa essere stata soffocata, forse utilizzando un cuscino o il telo di plastica sotto cui è stata ritrovata priva di vita 17 giorni fa. Nelle prossime settimane, gli investigatori decideranno se interrogare Kaufmann nel carcere di Larissa, in Grecia, dove è stato trasferito dopo il suo arresto sull’isola di Skiathos, raggiunta poco prima in aereo. Il cineasta ha resistito all’estradizione e ha esercitato il diritto di non rispondere durante l’udienza di convalida. La Corte d’Appello di Larissa ha ora 60 giorni per determinare la sua estradizione in Italia.

Il caso continua a suscitare interesse e preoccupazioni, evidenziando la complessità delle dinamiche relazionali e le implicazioni legali di eventi tragici come questo. Le autorità stanno lavorando intensamente per scoprire la verità dietro a questo duplice omicidio, che ha scosso la comunità locale e non solo, riporta Attuale.

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