Giorgio Mulè: “I magistrati favorevoli alla riforma sono molti”

30.12.2025 03:25
Giorgio Mulè: "I magistrati favorevoli alla riforma sono molti"

Il referendum sulla giustizia: il dibattito politico si intensifica

Roma, 30 dicembre 2025 – Il referendum costituzionale sulla giustizia occupa il centro del dibattito politico italiano. Mentre l’opposizione cerca di guadagnare tempo con una nuova raccolta firme, la maggioranza punta ad accelerare il processo. Tuttavia, la data del referendum rimane da definire, con la decisione attesa durante il recente Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Secondo Giorgio Mulè, vicepresidente forzista della Camera e responsabile della campagna per il Sì alla riforma della giustizia, il “problema” della data “non è in cima ai nostri pensieri”, riporta Attuale.

Mulè ha sottolineato che la preoccupazione principale ricade sull’opposizione: “Dal punto di vista strettamente strategico, il problema è molto sentito dal fronte del No, che crede di avere più tempo a disposizione per convincere l’elettorato a votare contro”. In parallelo, ha affermato che “se reiteri una bugia, questa non diventa verità”.

Riguardo alla posizione dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), Mulè ha dichiarato: “L’Anm ha rivelato definitivamente il suo volto politico. Quando l’idea non corrisponde al fatto, il problema è il fatto, non l’idea. Questa è una vecchia ideologia comunista”.

In risposta alle affermazioni dei critici, Mulè ha evidenziato che molti magistrati di diverse località, da Palermo a Pordenone, hanno espresso il loro supporto alla riforma: “L’Anm rappresenta una parte minoritaria, politicizzata della magistratura che non obbedisce ad altro se non a un’espressione politica di opposizione a questo governo”.

Riguardo ai timori espressi dal fronte del No, Mulè ha minimizzato il rischio di un’eccessiva influenza esecutiva sui pubblici ministeri: “Per realizzare quello che affermano questi critici, ci vorrebbe una riforma costituzionale che dovrebbe essere votata da almeno due terzi del Parlamento, il che è impossibile. Non si tocca nessuna parte della Costituzione dove si stabilisce autonomia e indipendenza del giudice”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda le voci contrarie, Mulè ha detto: “Con rispetto, Gratteri è un magistrato che sa cosa significa errore in magistratura. È consapevole dei pericoli di un gip appiattito sul pubblico ministero, poiché molte persone ingiustamente finite in carcere a causa delle sue procure sono state poi dichiarate innocenti”.

1 Comment

  1. Non riesco a capire come il ministro possa dire che la data non è importante. Il referendum è cruciale per il futuro della giustizia in Italia!!! Le opinioni divergono, ma ci sono troppi interessi in gioco… e chi ci rimette sono sempre i cittadini!

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