Gli Usa e l’accordo con l’Iran: il nucleare, i fondi congelati e Hormuz

25.05.2026 08:45
Gli Usa e l'accordo con l'Iran: il nucleare, i fondi congelati e Hormuz

Quattro punti chiave del memorandum con Teheran

I diplomatici americani stanno lavorando attivamente su quattro aspetti essenziali nel contesto dei negoziati con l’Iran. Non è garantito che tutti questi punti siano inclusi nel «memorandum» attualmente in discussione, riporta Attuale.

1. Uranio e capacità nucleare
Donald Trump ha dichiarato che firmerà un accordo solo se questo eliminerà, per un lungo periodo, la capacità dell’Iran di sviluppare armi nucleari. La strategia degli Stati Uniti prevede un approccio graduale, iniziando con l’inserimento di una clausola relativa al nucleare nel «memorandum» e posticipando le discussioni più dettagliate ai negoziati nei prossimi due mesi. Trump mira ad acquisire i 440 chili di uranio arricchito al 60% e chiede lo smantellamento definitivo dei tre principali laboratori nucleari di Isfahan, Fordow e Natanz, già oggetto di attacchi aerei nel giugno scorso. In aggiunta, il trattato finale dovrebbe includere una rinuncia formale da parte di Teheran alla ricerca energetica nucleare per un periodo di almeno 20 anni, anche se al momento gli Stati Uniti sembrano disposti a considerare una moratoria di dieci anni.

2. Stretto di Hormuz
Nell’immediato, l’intesa preliminare deve consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz. Le recenti pressioni internazionali su Trump sono aumentate a causa della paralisi nelle forniture di petrolio e gas, che ha già portato a un aumento generale dei prezzi, compresi quelli negli Stati Uniti. Questo scenario inflazionario risulta difficile da gestire senza il ripristino graduale delle rotte commerciali. Pertanto, questo è considerato un punto cruciale per l’accordo, anche se la richiesta dei pasdaran di mantenere il controllo sullo Stretto e di imporre un pedaggio è vista come inaccettabile, contraria al diritto internazionale.

3. Fondi congelati e sanzioni
Quale potrebbe essere la contromisura di Trump? Probabilmente un’offerta economica agli ayatollah. La soluzione più semplice sarebbe quella di annullare le sanzioni che limitano l’economia iraniana. Tuttavia, il gesto più impattante nel breve periodo sarebbe sbloccare circa 25 miliardi di dollari di risorse finanziarie iraniane congelate all’estero dal 1979.

4. Missili a lungo raggio
Infine, la questione dei missili a lungo raggio rimane una preoccupazione, con Netanyahu che spinge Trump a ottenere la chiusura delle basi di lancio attive dei pasdaran. Tuttavia, è inciampo se questo tema sarà incluso nel «memorandum» o se verrà affrontato nei negoziati complessivi.

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