Gubitosa (M5s): “Il governo Meloni celebra un record ma la realtà è fatta di povertà e crisi”

05.09.2026 06:45
Gubitosa (M5s): "Il governo Meloni celebra un record ma la realtà è fatta di povertà e crisi"

Michele Gubitosa critica il governo Meloni e chiede un cambiamento significativo

Michele Gubitosa, deputato del Movimento 5 Stelle, ha messo in discussione il traguardo del governo Meloni come esecutivo più longevo, sottolineando che non c’è niente di cui festeggiare. “Tutti vogliamo un rating migliore, ma dipende come ci si arriva: se fai manovre lacrime e sangue una società di rating che ti dà un bacio in fronte prima o poi la trovi. È la solita arma di manipolazione e di distrazione di massa, non vogliamo un record di giorni ma un record di fatti. I fatti sono che ci troviamo davanti all’aumento dei poveri, al crollo del potere di acquisto, alla produzione industriale ferma da anni, alla crescita che rasenta lo zero e la fondazione Gimbe ci ha detto che ci mancano 36 miliardi di investimenti in sanità pro capite per raggiungere la media Ue”, riporta Attuale.

Gubitosa si è espresso anche sulla legge elettorale, affermando che il governo sta modificando il sistema a favore dei propri interessi. “Meloni vuole cambiare le regole in corsa, con l’introduzione di un eventuale ballottaggio, per arginare l’ascesa di Vannacci. La premier guarda i sondaggi e cambia la legge elettorale, è normale questo in un paese democratico?”, ha aggiunto.

Riguardo alle primarie per la scelta del nuovo leader, Gubitosa ha dichiarato: “Il nostro impegno è quello di costruire un’alternativa al peggior governo che l’Italia abbia mai avuto e definire un programma che risponda alle esigenze dei cittadini. Siamo favorevoli alle primarie, sono un esercizio di democrazia e un percorso partecipato che si contrappone a chi fa decidere tutto alle segreterie di partito. Oggi sembrano l’unica strada percorribile e non ci tireremo indietro: l’obiettivo non è l’ambizione personale di un singolo leader, bensì creare un progetto condiviso”.

Gubitosa ha poi rivelato che il Movimento 5 Stelle è abituato a un confronto continuo con la base, attraverso le parlamentarie per la scelta dei candidati. “Sì ma posso dirle una cosa? Noi veniamo anche da una comunità che, tramite le parlamentarie, sceglieva i candidati in Parlamento”, ha spiegato.

Riguardo ai timori che le primarie possano risultare divisive, ha risposto: “Le chiedo: non è più divisivo decidere un leader a tavolino? La comunità Cinquestelle ha dimostrato serietà e lealtà, se le regole sono chiare e la partecipazione democratica è garantita, accetterà qualunque leader vinca. Detto questo non diciamo primarie o morte, l’obiettivo è il progetto condiviso”. Ha inoltre notato che al momento i problemi principali degli italiani non riguardano le regole delle primarie del campo progressista.

Infine, Gubitosa ha affrontato le divergenze di opinione riguardanti la politica estera all’interno della coalizione, affermando che il percorso di Nova ha coinvolto oltre 16mila persone e si spera di trovare una sintesi nei confronti degli alleati. “Sull’Ucraina faccio una premessa: se oggi la linea del governo è quella delle armi noi auspichiamo che con nuovo governo ci sia una discontinuità anche su questo”, ha concluso.

Per quanto riguarda l’idea di un “Papa straniero” come leader della coalizione, Gubitosa ha considerato tali discussioni come inopportune e ha ribadito l’importanza della partecipazione cittadina attraverso le primarie.

Veronica Passeri

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