Riformisti del Pd sottolineano il sostegno all’Ucraina e la necessità di primarie aperte

27.09.2026 06:25
Riformisti del Pd sottolineano il sostegno all'Ucraina e la necessità di primarie aperte

Riformisti del PD Respinge Subalternità a M5S e Sottolinea Importanza di Sostegno a Kiev

I riformisti del PD esprimono un deciso “no grazie” alla subalternità programmatica in vista della direzione del 2 ottobre, chiarendo che l’offerta del partito non può allinearsi alle proposte del Movimento 5 Stelle. Durante l’assemblea nazionale d’area a Prato, il sindaco Matteo Biffoni ha avvertito: “La nostra offerta non può appiattirsi sulle proposte di M5s e Avs”. Le critiche si sono ampliate contro Giuseppe Conte ed Elly Schlein, con Giorgio Gori che ha aggiunto: “Il PD faccia il PD, non può permettersi di subire l’egemonia di un partito che ha la metà dei suoi voti”, evidenziando tensioni interne al partito, riporta Attuale.

Uno dei temi centrali della discussione è il sostegno militare all’Ucraina, su cui Lorenzo Guerini ha affermato: “Non lo accettiamo sull’Europa, né sull’Ucraina. Spiegheremo le ragioni della nostra posizione, con i disegnini se necessario, ma vorrei essere molto chiaro: non facciamo passi indietro”. La minoranza del PD considera questo supporto fondamentale, con Lia Quartapelle che lo definisce “spartiacque, cruciale, irrinunciabile”. Contestualmente, è stata messa in discussione la leadership di Conte, accusato di imporre le politiche del M5S, considerato che molte di esse “non hanno avuto quel gran successo” alle elezioni.

Riguardo al futuro del partito, Guerini ha sottolineato la necessità di una (ri)affermazione del pluralismo interno al PD mentre si evitano minacce di nuove fuoriuscite. “Non chiediamo posti, vogliamo dare respiro e prospettiva al PD perché l’obiettivo è vincere le elezioni rispetto a un’onda nera di estrema destra”. Tuttavia, i riformisti evidenziano come la formazione di un’alleanza progressista debba dipendere da primarie aperte, insieme al chiarimento delle modalità di scelta del leader, sia attraverso il modello delle Regionali che mediante primarie tradizionali.

Il racconto della minoranza PD si concentra anche sulla candidatura di un rappresentante del loro schieramento. Gori, pur mantenendo un profilo basso, ha fatto intendere la sua disponibilità: “Le primarie sono la nostra cifra costitutiva… Se una voce riformista ci sarà, sarà cosa buona”. Rievocando le primarie del 2012 e l’importanza della partecipazione democratica, ha sottolineato come un coinvolgimento simile possa rinvigorire il partito, evidenziando che il PD ha bisogno di rinnovarsi senza perdere di vista i valori fondanti.

Da Portici, Elly Schlein ha invitato a mantenere la calma e a concentrarsi sul programma comune prima di intraprendere qualsiasi altra discussione. La situazione interna al PD potrebbe evolvere ulteriormente nei prossimi giorni, a seconda dello sviluppo delle discussioni sulla leadership e sulla strategia politica futura.

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